Il glossario
Animatronic
Combinazione di componenti meccaniche ed elettroniche, assemblate per costruire lo scheletro di personaggi animati che devono stare sulla scena ed essere comandati per recitare accanto ad attori in carne ed ossa. Il termine venne utilizzato per la prima volta dagli operatori della Disney, per descrivere le attrazioni animate del parco a tema di Disneyland.
Animazione digitale
Immagini in movimento create con l’ausilio del computer. Il termine viene di solito riferito sia a film completamente realizzati al computer in tre dimensioni (ad esempio Toy Story), sia agli inserti realizzati al computer che sono presenti in film live (ad esempio Twister).
Avatar
Termine usato per indicare, nei videogiochi, il “doppio” dell’utente nel cyberspazio. Nel cinema si intende un personaggio creato completamente in digitale al computer: un esempio di avatar è Gollum ne Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re.
Background Plates
Immagini base del set cinematografico, che vengono riprese e registrate con una cinepresa per poi essere inserite all’interno del computer: in questo modo possono essere elaborate e modificate con inserti di immagini digitali o di oggetti e attori ripresi di fronte al blue screen.
Blender
Blender è un programma Open Source di grafica e animazione 3D.
Blue Screen
Tecnica, chiamata anche “croma key”, che permette di riprendere attori, oggetti, animali isolati dal contesto in cui si trovano. L’attore viene posizionato di fronte a uno sfondo uniforme di colore blu; l’immagine così composta viene in seguito inserita nel computer che ignora il blu ed estrae le immagini già scontornate, per poterle poi inserire in altri ambienti, reali o virtuali.
Camera Mapping
Il camera mapping è una tecnica che consiste nel riprodurre una scena reale dentro un ambiente 3D realizzato al computer. Questa tecnica permette, in altre parole, di ricostruire ogni elemento della scena reale, stabilire il punto in cui è collocato rispetto all’ambiente e posizionare la camera virtuale in modo che possa muoversi in questo ambiente 3D. Alla fine si ottiene una scena digitale, corrispondente in tutto e per tutto alla scena reale e su cui si può intervenire per adattare o modificare dei piccoli particolari. Con il camera mapping è possibile ottenere effetti di iperrealismo o effetti visivi che hanno un enorme potenziale fotorealistico. La tecnica si divide in tre successive fasi di lavorazione. In primo luogo, si deve applicare all’ambiente virtuale la camera openGL nella stessa maniera della camera reale, e calcolare allo stesso modo l’allineamento del piano delle scene del film in rapporto alla camera, in funzione del taglio che si vuole dare all’immagine. In seconda battuta, si ricostruisce la scena in 3D (creazione e posizionamento di tutti gli oggetti visibili). Infine si procede ad applicare agli oggetti la texture che corrisponde ad essi nell’immagine reale.
CCD (change couple device)
Chip elettronico sensibile alla luce che converte informazioni su colore e luminosità in una piccola sequenza di dati binari, le unità base di informazione usate dai computer. Il sistema serve per l’immagazzinamento temporaneo di immagini degli input scanner che convertono le immagini del film in informazioni digitali.
Cinema in rilievo
Creazione di una immagine in tre dimensioni e in rilievo rispetto allo schermo. Quest’ultima, una volta proiettata sullo schermo stesso, dà l’impressione che gli oggetti e gli attori siano effettivamente presenti nell’ambiente del cinema. Questo effetto si può ottenere tramite la proiezione di due pellicole simultaneamente o di una pellicola polarizzata; entrambe le tecniche consentono di riprodurre fedelmente la visione binoculare. Con la tecnica del cinema in rilievo è stato realizzato, ad esempio, Spy Kids 3D.
Codice Sorgente
Insieme di istruzioni appartenenti ad un determinato linguaggio di programmazione
Color Correction
E' il processo usato in fotografia, tv, cinema e computer graphics attraverso il quale viene cambiata elettronicamente la qualità complessiva della luce, valutata tramite la scala conosciuta come “color temperature”. Attraverso il procedimento di Color Correction si aumenta la conformità tra il colore percepito e quello riprodotto.
Compositing
Sovrapposizione e integrazione di più livelli di immagini. Generalmente si compongono le immagini ricavate da riprese con le immagini 3D, generate dal computer. Un esempio frequente di compositing è l’interazione di attori che hanno recitato davanti a un blue screen con fondali creati digitalmente.
Computer Graphic
In italiano “computer grafica”, o in termini tecnici “CG”, si riferisce a immagini e animazioni tridimensionali, completamente realizzate al computer, come ad esempio il gorilla di Mighty Joe Young.
Character Design
Fase di studio in cui si analizza l’aspetto fisico e caratteristico dei personaggi, che poi verranno creati al computer. Il termine deriva dall’animazione classica, in cui si studiano tutti i personaggi per poi animarli sui fogli di acetato. Nel caso della computer graphic, il character design serve a sviluppare meglio il personaggio in tre dimensioni al computer.
Croma Key
Vedi Blue Screen.
Digital Composite
La composizione di diversi elementi scansionati tramite uno scanner. Tutti questi elementi vengono importati all’interno del computer, per poi essere composti assieme in un’immagine unica e coerente.
Estrusione
Metodo della grafica 3D per la costruzione di oggetti.
Flash animation
Animazione bidimensionale realizzata al computer con il programma Flash. Somiglia all’animazione disegnata a mano, ma a una più attenta osservazione movimenti, colori e persino stili sono ormai riconoscibili. Flash è un programma della Macromedia, ideato otto anni fa per realizzare animazioni per i siti web. Attualmente viene sempre più utilizzato per animazioni televisive e anche cinematografiche.
Final Output
Si tratta del procedimento che porta alla creazione del prodotto visivo definitivo. Dopo tutte le procedure della post-produzione, infatti, si giunge alla definizione di un filmato definitivo, che viene "tirato fuori" dal computer per diventare un file esportabile in altri formati (per esempio la pellicola).
Graphics pipeline
Sequenza di operazioni che crea un’immagine partendo dalle impostazioni prescelte dall’utente fino all’animazione finale. La pipeline determina il modo in cui le informazioni sul colore e le coordinate geometriche vengono processate dall’hardware e dal software.
Hardware
Il macchinario e le attrezzature che servono per l’elaborazione dei dati al computer. Il termine si riferisce alla parte “fisica” di tutti i computer, contrariamente alla parte software e ai dati binari, che fanno funzionare il computer stesso.
Intercalazione
In animazione, il processo durante il quale si aggiungono fotogrammi per realizzare un’animazione fluida.
Java animation
Linguaggio di programmazione molto versatile sviluppato dalla Sun Microsystems. Java viene utilizzato per la creazione di sistemi interattivi in 3D per i siti Internet, nonché per la realizzazione di diverse animazioni e applicazioni per il web.
Keyframe
In animazione, un fotogramma che segna la posizione di un oggetto in una determinata posizione temporale dello scorrimento del film. Una serie di keyframe mostra l’oggetto nelle posizioni chiave nel corso di tutto il film. Per completare l’animazione viene poi effettuata l’intercalazione.
Key Animation
Una tecnica di animazione che, grazie all’uso del computer, dà forma compiuta e disegna fotogrammi di collegamento tra i fotogrammi rilevanti o "chiave" disegnati dall'animatore.
Lighting
Il processo di determinazione del colore di un oggetto basato sulla illuminazione ambientale, sulle proprietà del materiale di cui è fatto l’oggetto stesso e sulle sue curve.
Logging
Nella postproduzione video, è il processo che cataloga e passa in rassegna tutti i materiali ancora allo stato originario, non rifinito, prima che venga effettuato l’editing e l’assemblaggio conclusivo del lavoro.
Massive Software
Massive è il sistema più utilizzato per generare masse digitali nell'animazione 3D al computer, sia per lungometraggi che per la tv. Con l'utilizzo di Massive , un animatore o un supervisore al design dei personaggi digitali ha la possibilità di lavorare attorno ai personaggi 3D con un set completo di controlli/reazioni.
Le reazioni dei personaggi digitali determinano i loro comportamenti, ovvero cosa fanno e come agiscono. Le reazioni dei personaggi digitali possono anche simulare sentimenti come coraggio, paura o gioia. Le loro reazioni, inoltre, possono controllare i movimenti chiave dell'animazione. Massive è il software in grado di disegnare e far recitare questi personaggi. Quando vengono moltiplicate a migliaia, le reazioni dei singoli elementi digitali con l'intera massa sono fortemente fotorealistiche .
Creando piccole modifiche sul singolo personaggio digitale, l'artista Massive può popolare una scena con attori digitali, che possono comportarsi in modo unico e differenziarsi dagli altri in quanto ad aspetto fisico e ad inserimento nell'ambiente.
La società neozelandese che ha creato il software è stata ingaggiata da Peter Jackson per gestire le masse digitali di attori nelle battaglie dei tre film de Il Signore degli Anelli .
Matte painting
Tecnica molto utilizzata per gli effetti speciali di tutti i tempi. Il matte painting tradizionale veniva fatto con pittura a olio su vetro. Oggi, con le tecniche del computer, si tratta di apporre delle immagini opache che coprono determinate aree della scena, in modo che i "buchi" che si vengono a creare possano essere riempiti con altre immagini.
Modeling
Tecnica che consente la creazione fisica di oggetti o personaggi digitali al computer. Questa fase precede la coloritura, la texture e l’animazione.
Motion capture
Tecnica grazie alla quale è possibile “catturare” i movimenti degli attori in carne ed ossa e riportarli all’interno del computer. Vestendo l’attore con una tuta di colore neutro, si applicano su di essa delle palline bianche, che funzionano come dei “punti chiave” in grado di inviare segnali al computer che li “legge” e li sistema sullo schermo. Con questa tecnica, che ha permesso di realizzare i personaggi di Final Fantasy, oggi si realizzano anche molti personaggi dei videogiochi.
Motion control
Sistema computerizzato, ideato dalla Industrial Light + Magic, che consente di programmare e “teleguidare” le telecamere, le cineprese e i modelli presenti sul set. In questo modo, è possibile sincronizzare diversi elementi ripresi separatamente in una ripresa totale, composta da questi elementi. Il sistema del motion control è alla base dei più recenti risultati degli effetti speciali, come quelli usati per Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni.
Morphing
Tecnica per l’elaborazione delle immagini al computer, che consente di trasformare progressivamente un’immagine in un’altra, individuando i punti di tangenza delle rispettive superfici. È stata utilizzata per la prima volta nel film Willow dalla Industrial Light + Magic. Una volta inserite nel computer due immagini, una “di partenza” e una “di arrivo”, è la macchina stessa a creare l’immagine finale, ovvero il mix delle due.
NURBS
Nonuniform Rational B-Spline. Un tipo di sistema curvilineo usato per creare superfici curve.
OpenGL
Applicazione grafica in origine sviluppata da SGI. È usata con molti adattatori per la grafica 3D, dai videogiochi fino al CAD per alte risoluzioni.
Open Source
Termine inglese (sorgente aperta) oggi utilizzato per indicare un software che permette al codice sorgente di essere sviluppato liberamente dagli utenti. L'open source si è sviluppato con internet e ha come obiettivo quello di raggiungere un prodotto finale migliorato e reso più complesso dalla condivisione con gli utenti stessi.
Termine inglese (sorgente aperta) oggi utilizzato per indicare un software che permette al codice sorgente di essere sviluppato liberamente dagli utenti. L'open source si è sviluppato con internet e ha come obiettivo quello di raggiungere un prodotto finale migliorato e reso più complesso dalla condivisione con gli utenti stessi
Planning
La pianificazione della lavorazione di un film. Per i film con effetti speciali, la pre-produzione o planning è di fondamentale importanza per avere indicazioni chiare rispetto a tutte le caratteristiche del set virtuale, nonché rispetto alle tecnologie da impiegare per l’ottenimento del risultato finale.
Pixel
Il pixel (picture element) è l’unità base di colore programmabile su un monitor di un computer o della televisione, ovvero è l’unità luce minima di qualsiasi immagine digitale. La definizione di “unità” identifica un concetto logico, più che fisico e matematico. Le dimensioni del pixel dipendono dalla risoluzione dello schermo e da quelle dell’immagine. Più pixel vi sono in una determinata area dell’immagine, più quell’area avrà un’alta risoluzione.
Quicktime
Un formato compresso per i file video, sviluppato da Apple.
Realtà virtuale
Termine ideato da Jaron Lanier nel 1989, allora Direttore Generale della VPL Research, società californiana che si occupa appunto di realtà virtuale. Indica un sistema di visione di un’immagine in tre dimensioni in modalità immersiva - di solito grazie all’ausilio di casco e guanti -, in cui è necessario il coinvolgimento dell’intero corpo dello spettatore. L’interazione tra lo spettatore – “fruitore” - e gli effetti creati al computer è talmente convincente da dare l’impressione di un reale contatto. Il primo utilizzo della realtà virtuale si ebbe in campo militare, per l’addestramento dei piloti tramite i cosiddetti “simulatori di volo”.
Rendering
Il termine indica un’operazione tecnica interna al computer. Questa operazione viene effettuata quando la macchina deve stabilire come le forme e i materiali ideati in digitale reagiranno qualora gli venga attribuita una certa luminosità. Questa fase è decisiva per l’artista digitale, poiché è in questo momento che egli dovrà decidere se attribuire alle sue immagini qualità fotografica. Poiché la luce è un elemento essenziale della resa tridimensionale di un oggetto, ne deriva che il rendering risulta di primaria importanza per la definizione di oggetti 3D realizzati al computer.
Rotoscoping
Il termine definisce una tecnica di montaggio non-lineare che consiste nel salvare il filmato (o meglio, alcuni secondi di filmato) in un unico file grafico contenente tutti i fotogrammi in fila, dall'alto verso il basso. In questo modo si ha la possibilità di operare su un'unica enorme immagine composta da tutti i singoli fotogrammi. Gli utilizzi possono essere svariati: dalla correzione cromatica al ritocco somatico, dall'eliminazione di rumori e difetti video al Croma Key.
Rough animation
Si definisce così l’animazione di un oggetto o di un personaggio tridimensionale quando l’interesse dell’animatore è concentrato sulla qualità dei movimenti, mentre la qualità della texture, del colore e del rendering finale viene trascurata. Così l’“animazione rozza” consente al computer di animare perfettamente un oggetto o un personaggio, secondo le indicazioni dell’animatore, senza che si rallenti questa operazione per il calcolo delle qualità della "pelle" degli oggetti.
Script
Il soggetto, la sceneggiatura o l’idea per il filmato.
Shooting
Fase finale della lavorazione vera e propria di un film in cui le immagini vengono impresse su pellicola o comunque sul supporto finale.
Special effects
Insieme di tecniche e tecnologie per simulare degli eventi altrimenti impossibili da rappresentare in maniera tradizionale, in quanto troppo costosi, pericolosi o semplicemente contrari alle leggi della natura.
Stereo Modelling
Lo stereo modelling è una tecnica che permette di ricostruire un oggetto in 3D al computer. Grazie a questa tecnica il modellatore 3D può infatti realizzare le superfici con una visione stereoscopica, che rende più verosimile e fotorealistico l’oggetto creato.
Stereoscopia
La stereoscopia è una tecnica di visualizzazione delle immagini in tre dimensioni. Esistono numerosi metodi per ottenere un effetto stereoscopico, ma - nella quasi totalità dei casi - per realizzarlo occorrono due immagini da unire con varie tecniche. Recentementele tecniche di stereoscopia sono spesso utilizzate per la proiezione di lungometraggi realizzati in animazione in 3D al computer .
La visualizzazione delle immagini stereoscopiche va effettuata utilizzando occhiali stereoscopici. Spesso si tratta di occhiali in cartone o plastica, con le lenti di colori diversi (rosso-blu, rosso-verde o giallo-ciano) .
Esistono inoltre occhiali 3D elettronici, per i quali va progettata una immagine interlacciata per occhiali 3D. Le immagini devono essere visualizzate al computer, tramite un software apposito, che manda a video alternativamente prima un'immagine e poi l'altra a una frequenza elevata (di solito a una velocità di 60Hz), che a occhio nudo è difficile rilevare.
L'introduzione della stereoscopia nello spettacolo è avvenuta grazie al sistema IMAX-3D , presentato al pubblico per la prima volta all'Expo ‘86 di Vancouver. IMAX adotta diversi sisteml di proiezione: il sistema anaglifo, quello con luce polarizzata e quello con occhiali a cristalli liquidi. Nel caso dell'IMAX 3D il proiettore, a doppie lenti, manda a turno l’immagine dell’occhio destro e di quello sinistro sullo schermo, con una frequenza di 96 volte al secondo in sincronia con la maschera. Questo metodo consente di ottenere un ottimo posizionamento e stabilità delle immagini. L’IMAX Solido, infine, usa un sistema stereoscopico a singolo proiettore da 48 fotogrammi al secondo (24 al secondo per ogni occhio) ed è compatibile con le sale Imax Dome-OmniMax.
Stop motion animation
Tecnica relativa all’animazione tradizionale di pupazzi inanimati (di stoffa o plastilina), dei quali si "fotografa" ogni singola posizione. La proiezione in sequenza di queste immagini dà l’illusione di movimento sullo schermo. L’animazione realizzata con questa tecnica prevede ventiquattro “fotografie”/fotogrammi al secondo; si tratta pertanto di una tecnica molto laboriosa, che però viene spesso utilizzata anche in film con animazione digitale per uno studio preliminare dei personaggi.
Storyboard
Serie di disegni stilizzati in sequenza, che illustrano l’azione e la composizione di una scena o di una ripresa. Nelle scene che richiedono l’impiego di effetti speciali realizzati al computer, lo storyboard include anche quegli elementi che verranno successivamente aggiunti dopo la ripresa vera e propria, quali esplosioni, tornado, ecc.
Texture
Termine che indica la trama di un determinato materiale. Vi sono differenze notevoli tra la texture della pelle umana e quella di una tela di juta, ad esempio. All’interno del computer è possibile inserire tutte le informazioni riguardanti il colore, la consistenza e le caratteristiche di una determinata superficie. In seguito queste textures possono essere applicate a oggetti e personaggi in 3D, per dare loro un aspetto fotorealistico.
Texture painting
Tecnica di computer grafica che consente di applicare a un determinato modellino o figura in 3D un’immagine 2D, come la texture della carta da pacchi o l’immagine fotorealistica di un paesaggio, o altro ancora.
Three dimensional (3D)
Immagini generate al computer tramite programmi in grado di assegnare a un oggetto o a un personaggio altezza, larghezza e profondità. Questi oggetti digitali possono muoversi e ruotare su se stessi in un ambiente completamente virtuale.
Time Code
Il Time code è la sequenza numerica aggiunta su nastro video che permette di identificare univocamente una specifica sequenza registrata.
Transcodifica
Trasferimento di un filmato da un formato a un altro. Ad esempio, per film digitali, la transcodifica è molto usat a quanto si deve trasferire l'opera su pellicola per la proiezione in sala.
Transfer
Il Transfer o Trasferimento è l'attività durante la quale il browser di un utente riceve l’unità di contenuto di un server web, ad esempio una pagina. Questo procedimento è utilizzato anche nel caso di produzioni realizzate a distanza, per inviare materiali da una sede all'altra.
Two Dimensional (2D)
Immagini generate al computer dotate di larghezza ed altezza. Quando oggetti e figure vengono scansionati, la natura bidimensionale delle immagini limita il loro utilizzo in un contesto tridimensionale. Per questo a volte si utilizzano fotografie dello stesso soggetto riprese da angolazioni diverse, per poi ricomporle tramite il Texture painting su un oggetto digitale in 3D.
UMS
L’UMS (Unreal Movie Studio) si usa nella creazione di filmati in real-time. Si tratta di uno strumento per la creazione di filmati virtuali, che aiuta la scrittura delle sequenze e il lavoro di regia in tempo reale.
Viewing coordinates
Sistema di coordinate che definisce le posizioni degli oggetti relative al punto di vista della videocamera/cinepresa.
Wireframe
Il processo che consente di disegnare un modello tracciandone le fattezze come fossero bordi o linee di contorno, senza dover rimuovere parti nascoste o invisibili e senza dover riempire delle superfici. Il risultato che ne deriva è un cosiddetto “fotogramma-modellato”.
XGA
Un tipo di scheda grafica per i monitor dei computer, con una risoluzione a 1024x768 pixel.
Y (Asse)
L’asse Y rappresenta i movimenti di camera o dell’animazione da nord a sud (dall’alto al basso e viceversa).
Z-BUFFER
Area della memoria delle schede grafiche riservata ad archiviare il valore della coordinata dell’asse Z di ogni pixel.