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Un impianto eolico e' costituito da un gruppo di aerogeneratori di media (600-900 kW) o grande (>1MW) taglia, disposti sul territorio in modo da meglio sfruttare la risorsa eolica del sito; gli aerogeneratori sono connessi fra loro elettricamente attraverso un cavidotto interrato. All'impianto eolico e' associata una cabina-stazione di consegna che, a sua volta e' connessa alla rete elettrica nazionale. Gli aerogeneratori sono costituiti essenzialmente da una navicella o gondola, sostenuta da una struttura metallica, alla quale e' connesso un rotore; il rotore e' costituito dalle pale fissate su di un mozzo e progettate per sottrarre al vento parte della sua energia cinetica per trasformarla in energia meccanica. Al soffiare del vento il rotore gira e aziona a sua volta il generatore elettrico, tramite un moltiplicatore di giri, che ha la funzione di trasformare l'energia meccanica in energia elettrica. Dal rotore, l'energia cinetica del vento viene trasmessa a un generatore di corrente collegato ai sistemi di controllo e trasformazione tali da regolare la produzione di elettricita' e l'eventuale allacciamento in rete. L'energia elettrica prodotta in navicella viene convogliata al suolo attraverso cavi elettrici; sempre al suolo vengono inviati mediante opportuni cavi i segnali necessari per il controllo del corretto funzionamento dell'aerogeneratore.
Secondo i dati della EREF (European Renewable Energies Federation Energy Agency), la potenza eolica degli impianti eolici e' passata da virtualmente nulla degli inizi anni '80 ad oltre 13.500 MW a fine 1999. La Germania e' la nazione che ha il piu' alto numero di MW installati, con una potenza che sfiora i 4.000 MW; seguono la Danimarca con 1.900 MW, la Spagna con 1.200 e solo quinta in Europa l'Italia con una potenza che al 2000 raggiunge soltanto i 280 MW installati. Entro il 2010 l'Italia dovra' investire circa 40000 miliardi per rispettare gli impegni sottoscritti nel protocollo di Kyoto. Essi prevedono una riduzione del 6.5 % delle emissioni di gas-serra nell'atmosfera imponendo di puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In Italia, attualmente, le fonti rinnovabili forniscono un contributo equivalente al 7.37 % del fabbisogno energetico nazionale. Entro il 2010 la fonte eolica dovra' fornire 1.32 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) contro le 0.007 Mtep attuali.