L’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica nasce con il compito di esercitare le attività di produzione, importazione ed esportazione, trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica.
L’Enel inizia la sua attività nel 1963, con il graduale assorbimento delle imprese elettriche allora esistenti: un processo di acquisizione, terminato nel 1995, di ben 1.270 aziende.
Fino al 1962, il 70% dell’energia elettrica veniva prodotta dagli impianti idroelettrici. In seguito, il Boom economico richiede l’aumento della capacità produttiva, attraverso investimenti prevalentemente sul settore termoelettrico.
Negli anni Sessanta prende avvio il progetto di ampliamento e razionalizzazione della rete di trasmissione e interconnessione a 380 kV, con l’obiettivo della gestione coordinata dei diversi centri di produzione esistenti e la connessione con i centri di consumo.
La crisi petrolifera degli anni ’70 impone infine una ridefinizione delle strategie, in chiave di risparmio energetico e diversificazione delle fonti, attraverso la realizzazione di impianti nucleari e idroelettrici a pompaggio.