Quando sostenibilità fa rima con solidità

Il primo Enel Sustainability Day: una giornata di confronto globale per condividere e promuovere una cultura della responsabilità, fra nuove idee e migliori pratiche

Una giornata intera dedicata alla sostenibilità, alla ricerca di buone pratiche e di nuove ricette per uscire dalla crisi. Esperti e istituzioni provenienti dall'Italia e dall'estero si sono dati appuntamento all'Auditorium Enel di Roma per discutere di sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di individuare percorsi che vedano nel cambiamento in chiave di sostenibilità ambientale e sociale la più importante opportunità per il sistema produttivo di domani. Partendo dall'oggi.

L'intervento del ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo, la presentazione di una ricerca su come sostenibilità e obiettivi aziendali possano coesistere e due tavole rotonde (una al mattino e una nel pomeriggio) hanno affrontato in maniera più che esauriente un tema che è sempre più al centro dell'attenzione del mondo industriale e aziendale in generale.

Business as unusual è stato il filo conduttore del dibattito, nonché il titolo della giornata che ha visto, fra gli altri, gli interventi di Mervyn King, Presidente della Global Reporting Initiative, di Amy Domini, la fondatrice del primo fondo etico, del presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, e di Aviva Freudmann, direttore Ricerca dell'Economist Intelligence Unit.

Di ritorno da Nuova Delhi, dove aveva partecipato al summit sullo sviluppo sostenibile, il ministro Prestigiacomo ha sottolineato come quello indiano sia stato "soprattutto il vertice della consapevolezza. La comunità internazionale ha bisogno di un approccio nuovo, se vuole affrontare in maniera efficace il nodo dei cambiamenti climatici, che di fatto è anche quello dello sviluppo sostenibile. Perché nessun risultato concreto sul clima sarà possibile - ha aggiunto il ministro dell'ambiente - se l'inevitabile sviluppo di giganti come Cina e India non proseguirà con strumenti energetici a basse emissioni di carbonio.
In India si è avuta la conferma dell'impraticabilità del metodo fin qui seguito del doppio percorso finalizzato da un lato a raggiungere un accordo globale fra tutti i Paesi del mondo su target di riduzione delle emissioni vincolanti e, dall'altro, a rinnovare il protocollo di Kyoto da cui gli Usa sono rimasti fuori. Il rischio messo in evidenza a Nuova Delhi - ha concluso Stefania Prestigiacomo - è che se si procede con questa metodologia anche il vertice di fine anno in Messico rischia di concludersi con un nulla di fatto, perché Cina, India e, per ragioni diverse, gli Stati Uniti sono indisponibili a trattati vincolanti".

Nel suo saluto, anche l'Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, ha sottolineato l'impegno dell'azienda sul tema della sostenibilità. "Un impegno premiato con risultati importanti: siamo presenti per il sesto anno consecutivo nei prestigiosi indici di sostenibilità del Dow Jones; i fondi etici danno fiducia a Enel e rappresentano il 15% dell'azionariato istituzionale".

Il presidente di Enel, Piero Gnudi, nel concludere l'incontro, ha aggiunto: "Vogliamo essere buoni cittadini in tutti i Paesi del mondo che ospitano le nostre attività sviluppando una cittadinanza attiva. La nostra azienda vuole cioè proporsi come esempio sui temi della sostenibilità e della responsabilità sociale. Un impegno a preservare il rapporto di fiducia con tutti gli stakeholders che non può essere scisso dagli obiettivi di business".

La mattinata è stata arricchita dalla presentazione del rapporto "Managing for sustainability", realizzato per l'occasione dall'Economist Intelligence Unit. Lo studio, condotto su oltre duecento manager attivi nel settore della responsabilità d'impresa, documenta la progressiva crescita del concetto di sostenibilità nelle aziende più importanti.
L'87% degli intervistati crede che la sostenibilità aumenterà d'importanza nelle aziende nei prossimi tre anni. Mentre per alcuni la CSR rappresenta un rischio, altri, invece, vedono in essa nuove opportunità.
Chi, invece, vede nella sostenibilità una nuova base per condurre affari è il 57% dei manager interpellati, anche se per uno su tre il business viene prima di tutto.
Allora, come far coincidere la responsabilità d'impresa con gli obiettivi aziendali? Partendo dal presupposto che è ormai una buona opportunità di business: lo studio invita i manager a rendere la sostenibilità parte integrante dell'azienda, fissando obiettivi misurabili e verificabili nel tempo e, soprattutto, coinvolgendo lavoratori e stakeholders.

"Oggi abbiamo celebrato dieci anni di impegno di tutte le persone di Enel, quelle che dieci anni fa erano solo in Italia e che oggi sono presenti in 23 Paesi del mondo - ha detto a conclusione dell'evento Marina Migliorato, responsabile CSR e Rapporti con le Associazioni di Enel - Questa giornata si è tramutata nella celebrazione dell'orgoglio e il ringraziamento di noi della CSR va a tutti i colleghi di Enel. Il nostro obiettivo è lavorare sempre insieme per continuare a migliorare le nostre buone pratiche sulla sostenibilità. L'augurio è di essere sempre una grande squadra che vince sui mercati internazionali e di diventare un esempio di orgoglio italiano nel mondo".

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