All’ombra dell’Etna, un futuro solare

Pubblicata il: 2012-01-09

A Catania sorge il laboratorio dove si concentra la ricerca d’eccellenza del fotovoltaico di Enel. Una realtà che continua a crescere, dando spazio ai giovani che rappresentano il 73% del personale impiegato

All’ombra dell’Etna, un futuro solare

Con 25mila metri cubi di superficie coperta e oltre dieci ettari di parco, rappresenta un punto di riferimento europeo per l’energia solare. È il laboratorio solare avanzato di Enel a Catania, che grazie alla propria posizione strategica è capace di raggiungere punte di 1.700 kWh/m2 l’anno. Una realtà che, come afferma Gianluca Gigliucci, responsabile ricerca Enel ingegneria e innovazione sulle rinnovabili, “è impegnata sia sul fronte della sperimentazione sia su quello dello sviluppo commerciale dei pannelli fotovoltaici, grazie a un’équipe di ricercatori e di tecnici che giornalmente lavorano allo studio di nuove soluzioni”.

Se attualmente circa l’80% dei pannelli venduti nel mondo è costituito da moduli al silicio, a Catania si lavora già per il futuro. Un futuro improntato a due diverse tecnologie: bassa e alta concentrazione. Con la prima, attraverso dei coni, il sole viene concentrato per riflessione con una potenza 25 volte superiore a quella originale. L’alta concentrazione, invece, prevede l’utilizzo di lenti in grado di concentrare le radiazioni su celle capaci di sopportare fattori di concentrazione superiori a 300 soli.

Grazie alle attività condotte nel laboratorio siciliano, inoltre,  Enel Green Power sta realizzando una vera e propria control room per ottimizzare la manutenzione di tutti gli impianti fotovoltaici. In concreto, ciò renderà possibile monitorare istante per istante il funzionamento di ogni singolo impianto, intervenendo tempestivamente laddove ce ne fosse bisogno.

Oltre all’aspetto puramente scientifico, il laboratorio di Catania assume anche un importante valore strategico per tutta la ricerca italiana. Sono infatti sempre di più i “giovani cervelli” che, invece di andare all’estero, hanno scelto di prestare la propria opera nella struttura siciliana. Infatti, negli ultimi quattro anni, la percentuale di giovani impegnati nell’attività di ricerca è passata dal 46 al 73% e l’età media del personale è scesa da 49,2 a 40,7 anni. Dati che fanno ben sperare, e che in parte spiegano come mai l’Italia sia leader in Europa per gli investimenti nel fotovoltaico. Basti pensare a 3Sun, la joint venture realizzata sempre a Catania da Enel, Sharp e STMicroelectronics, da cui è nato il più grande stabilimento italiano di pannelli fotovoltaici, entrato in produzione commerciale a dicembre, che si sta rivelando una delle realtà più all’avanguardia a livello mondiale.

Inoltre, secondo l’EPIA  (European photovoltaic industrial association), sarà proprio il nostro Paese il primo a raggiungere la grid parity, ossia la parità tra il costo dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e quello di elettricità prodotta da fonti tradizionali.

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