Capitale umano al cuore di crescita e sviluppo

Pubblicata il: 2012-02-23

Gli interventi di Francesco Starace, Livio Gallo e Gianluca Comin al convegno “La creazione di valore condiviso, il business sostenibile”, promosso a Roma da Consorzio Elis e Accenture

Capitale umano al cuore di crescita e sviluppo

Il primo capitale da salvaguardare è quello umano. Per Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne di Enel, da questa semplice consapevolezza sta prendendo forma una rivoluzione culturale che può coinvolgere tutto il mondo delle imprese. Insieme all’ad di Enel Green Power, Francesco Starace, e al direttore della Divisione Infrastrutture e reti di Enel, Livio Gallo, Comin è intervenuto il 22 febbraio al convegno organizzato a Roma dal Consorzio ELIS, in collaborazione con Accenture, sul tema “La creazione di valore condiviso, il business sostenibile”.

Strette tra crisi economica e sfiducia verso il mondo finanziario, le imprese devono progredire in una nuova coscienza etica e ambientale, non sono e non possono più essere solo luogo di creazione di profitto, ma creatrici di valore condiviso con la società. Per Gianluca Comin il business sostenibile non può essere ridotto a un gadget da esibire, ma uno strumento per creare ricchezza, sviluppo e crescita dentro e fuori l’azienda.

Il direttore Relazioni esterne di Enel ha delineato tre diverse stadi nello sviluppo del capitalismo. Nella prima fase “l’unica responsabilità aziendale è creare profitto, massimizzare i ritorni verso i propri azionisti. La seconda fase inizia quando diventano evidenti le ‘esternalità’ negative correlate alla crescita economica” e le imprese “spinte anche dall'opinione pubblica, restituiscono parte del valore che creano tramite progetti di solidarietà e beneficienza”. “Oggi tutto questo non basta più” ha sottolineato Comin. La terza fase, quella attuale, si presenta ancora  “dai contorni ancora incerti” , ma indica che “la responsabilità delle imprese verso la società non è il contorno, ma il cuore del business. Le persone, dipendenti, clienti, cittadini, diventano il fulcro del piano industriale”

“Oggi si chiede all’azienda di svolgere un nuovo ruolo, a fianco e insieme a Stati e Governi per far crescere la società”, ha affermato Comin. “La gente chiede cambiamento, crescono gli indignati e la loro voce, anche la più piccola, si fa sentire e rimbomba grazie alla rete, ai social network”. Come devono rispondere a questo nuovo scenario il mondo delle imprese? “Per prima cosa le aziende devono ascoltare davvero le persone, puntando sulla comunicazione, sulla trasparenza e sulla condivisione di obiettivi e valori. Perché un’impresa capace di creare valore condiviso è anche più competitiva”.

Per declinare quanto questa filosofia aziendale non sia un’ipotesi per il futuro ma una realtà presente, l’ad di Egp, Francesco Starace, ha portato a esempio una storia “che dura cent’anni”, quella di Larderello.

Piccolo comune della provincia di Pisa, famoso fin dall’antichità per le terme, oggi Larderello è il più grande polo geotermico d’Europa, il primo al mondo e il più innovativo. La comunità locale e la tecnologia si sono sviluppate negli anni in parallelo, in perfetta simbiosi. “Perchè è dovere e interessa dell'azienda adattare il proprio business e il proprio comportamento alla realtà in cui si opera – ha sottolineato Starace - facendo proprie le esigenze locali”.

Egp é oggi il primo operatore integrato di energia geotermoelettrica nel mondo
. A Larderello gestisce uno dei principali complessi al mondo, con 35 impianti per 882 MW lordi che producono oltre 5 miliardi di kWh l’anno, il consumo medio annuo di circa 2 milioni di famiglie italiane; inoltre fornisce calore per riscaldare più di 8.700 utenze domestiche e commerciali e circa 25 ettari di serre.

E come ha ricordato Livio Gallo, Divisione Infrastrutture e reti di Enel, proprio il mettere l’energia al servizio dei cittadini è la modalità principe per rispondere alle esigenze di un Paese promuovendone la crescita e il benessere sociale e ambientale.

È a partire da questa consapevolezza che Enel ormai da anni si impegna per “sviluppare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso la realizzazione delle Smart Grids”, reti intelligenti che permettono di ottimizzare l’utilizzo di fonti “discontinue” e coinvolgere il cliente nella gestione dei consumi.

Un impegno, in Italia e all’estero, che si declina in progetti ambiziosi come il programma Smart Cities dell’Ue, nelle iniziative che il Gruppo ha intrapreso sul fronte della mobilità sostenibile e ancora lo sviluppo delle migliori tecnologie per implementare l’efficienza energetica nella gestione dell’illuminazione pubblica e dei consumi nelle abitazioni.

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