“Investire nel carbone pulito e nelle rinnovabili, con cui cercheremo di mantenere la leadership”. L’amministratore delegato Fulvio Conti ha confermato la strategia dell’azienda, nel corso dell’Assemblea degli azionisti, svoltasi venerdì 29 aprile a Roma.
Il Gruppo prevede un piano di investimenti flessibile e bilanciato: 31 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, di cui metà in Italia e Spagna, per permettere al gruppo di cogliere le opportunità di sviluppo offerte dalla crescita globale di aree come America Latina ed Europa orientale.
Enel e il nucleare
“Non smontiamo la macchina nucleare”, ha spiegato Conti, facendo riferimento al recente provvedimento del governo. Intenzione del Gruppo è quella di “continuare a mandare i propri ingegneri a lavorare all'estero nell'ipotesi che il tema dovesse tornare d'attualità nel prossimo futuro”.
Nei piani dell’azienda, ha ricordato l’ad, gli investimenti sul nucleare erano per il momento molto ridotti, e pari a ''400-500 milioni di euro al 2015, con l'impegno di inserire nel piano 2016-2020 gli investimenti più importanti” per la realizzazione vera e propria delle centrali.
Il dividendo
L’Assemblea ha approvato il bilancio 2010, chiuso con un utile netto di 4,39 miliardi di euro, e la distribuzione del dividendo pari a 0,28 euro per azione (l'anticipo del dividendo, pari a 0,10 euro, è stato già distribuito a novembre, mentre i restanti 0,18 euro verranno messi in pagamento a decorrere dal 23 giugno, con stacco della cedola il 20 giugno).
''Il dividendo - ha detto il presidente uscente Piero Gnudi nel suo intervento d’apertura - è cresciuto del 12% rispetto all'anno scorso e ha garantito un rendimento del 5,8% sul valore di mercato che rappresenta una delle migliori performance sulla Borsa italiana e una delle migliori tra le utility europee”.
Quanto al debito, è “sostanzialmente coperto - ha aggiunto Conti - Solo il 7% è a tasso variabile, legato alla tesoreria a breve, che non conviene nemmeno coprire”.
Il nuovo Cda
L’Assemblea degli azionisti ha inoltre eletto il nuovo Consiglio d’amministrazione, composto da nove consiglieri e presieduto da Paolo Andrea Colombo, che subentra a Piero Gnudi.
Gnudi ha salutato gli azionisti dell'Enel, ripercorrendo i suoi nove anni alla presidenza, parlando di “una storia di successo che ha un nome e si chiama Fulvio Conti, che con coraggio e tenacia ha portato l'Enel a mettersi in gioco sul piano internazionale scontrandosi con i più grandi player mondiali. Questo coraggio e queste scelte hanno fatto di Enel una delle più grandi aziende del mondo”.
Nel nuovo cda, che avrà durata di tre anni, oltre all’ad Fulvio Conti (confermato il 2 maggio come amministratore delegato e direttore generale) e al presidente Colombo, sono stati eletti Lorenzo Codogno, Mauro Miccio, Gianfranco Tosi e Ferdinando Napolitano (indicati dal ministero delle Finanze), e Alessandro Banchi, Pedro Solbes e Angelo Taraborrelli (dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di investitori istituzionali).