L’uso crescente delle risorse idriche, assieme ai cambiamenti del clima che ne stanno riducendo la disponibilità in molte regioni del pianeta, stanno rendendo sempre più critico il problema della disponibilità di acqua. La recente Giornata mondiale dell’acqua patrocinata dalle Nazioni Unite (22 marzo) ha fortemente sottolineato come questo stia diventando uno dei problemi cruciali dell’umanità.
Enel è consapevole che la gestione efficiente delle risorse idriche è di centrale importanza per la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo e il benessere della società. Perciò è da sempre impegnata a tutelare questa fondamentale risorsa, attraverso una strategia basata su un approccio progressivo, che prevede:
- l’individuazione e la mappatura delle aree che presentano potenziali criticità;
- la gestione più efficiente della risorsa, che prevede anche di massimizzare il riciclo delle acque reflue e l’uso dell’acqua di mare;
- il monitoraggio costante dei dati climatici e vegetativi di ciascun sito.
Enel sta inoltre investendo per la riduzione dei consumi di acqua nei processi produttivi. Nel 2010, ad esempio, il fabbisogno di acqua del Gruppo è diminuito del 3,2% rispetto al 2009, mentre le acque reflue riutilizzate sono aumentate di circa il 40%.
Da sottolineare che nello specifico settore della gestione delle acque reflue, Enel possiede competenze di rilievo mondiale. Come dimostra il caso della centrale a carbone “Federico II” di Brindisi, che nel 2010 non ha versato una sola goccia di acqua in mare.
Il risultato è stato possibile grazie ad una importante innovazione realizzata da Enel nella tecnologia Sec (Softening Evaporation Crystallization), che fa evaporare l’acqua di scarico e cristallizzare i sali in essa contenuti, così da poter riutilizzare l’acqua e gestire i sali come rifiuto solido.
Secondo l’americano Energy Power Research Institute (Epri) l’innovazione realizzata da Enel potrebbe consentire di risolvere il problema dello scarico di acque reflue in tutto il mondo. In Italia la tecnologia è già stata implementata nella centrale di La Spezia ed è in corso di realizzazione anche nelle centrali di Civitavecchia e Sulcis.