Il futuro del carbone:  efficienza e innovazione

Pubblicata il: 2012-06-06

Cina, Germania, Usa: i protagonisti dell’economia globale producono buona parte della loro energia col carbone il cui uso è destinato a crescere. Enel investe in efficienza ed è una best practice mondiale

Il futuro del carbone:  efficienza e innovazione

Il carbone non è solo il passato dell’energia mondiale, ma anche il presente e il futuro. Lo rilevano i dati dal 2000 ad oggi come le previsioni per i prossimi decenni.

Il boom fatto registrare dai Paesi emergenti è stato sostenuto da una domanda energetica crescente alimentata per il 50% dal carbone. Un dato su tutti lo offre la Cina: negli ultimi venti anni Pechino ha aumentato la sua quota di energia prodotta dal carbone del 475%.

Gli Stati Uniti rispondono al fabbisogno energetico nazionale con 600 centrali a carbone per una capacità installata di oltre 300.000 MW. Ma anche la vecchia Europa, nonostante la congiuntura economica, la contrazione della domanda di energia seguita alla crisi del 2008 e i rigidi limiti imposti dall’Ue in materia di emissioni, continua a trovare nel carbone la principale fonte a cui affidarsi.

In media i Paesi europei si affidano per oltre un quarto della loro produzione energetica al carbone. E tra i 27 ci sono casi in cui il mix è ancora più sbilanciato: la Germania copre circa il 50% del suo fabbisogno con il carbone e con l’uscita dal nucleare il campione delle rinnovabili nell’Ue ha già pianificato anche la costruzione di nuove centrali.

Se passato e presente riservano nello scenario energetico globale un posto da primato al carbone, il futuro non sarà da meno. Come anticipato nell’ultimo Energy Outlook, l’Agenzia internazionale dell’energia prevede che il consumo di carbone aumenterà del 65% entro il 2035.

In questo scenario, coniugare fonti fossili, riduzione delle emissioni e tutela dell’ambiente richiede lungimiranza politica e soprattutto investimenti capaci di indirizzare la produzione energetica sui binari dell’efficienza degli impianti, dell’integrazione dei sistemi di distribuzione e di mix di produzione nazionali equilibrati e sostenibili sia dal punto vista economico sia ambientale.

L’obiettivo ambizioso è quello di rispondere alla domanda energetica conl’efficienza e l’innovazione tecnologica secondo una strada che oggi vede Europa e Stati Uniti più avanti  rispetto ai Paesi emergenti come Cina ed India capaci di coprire con il carbone il 70% e il 55% del fabbisogno interno, ma non altrettanto pronte a ridurre le emissioni generate dall’utilizzo della fonte fossile.

Partnership tecnologiche tra Paesi sviluppati e nuovi protagonisti della scena economica mondiale sono già in atto con un trasferimento di know how ed esperienze che, tra l’altro, vede Enel in prima fila come nel caso degli accordi con Cina Huaneng per lo sviluppo del carbone pulito e della tecnologia CCS. E i Paesi industrializzati rappresentano una risorsa decisiva per indirizzare l’utilizzo globale delle fonti fossili su binari sostenibili.

Impianti come la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, nel Comune di Civitavecchia,  rappresentano infatti un passo decisivo verso l’efficienza e la tutela ambientale che nella maggior parte dei Paesi che si affidano al carbone è ancora lontano da compiersi. Tutto questo nonostante l’Italia sia di fatto al margine del mercato del carbone mondiale con un mix energetico nazionale molto più sbilanciato sul gas e con le rinnovabili in crescita costante negli ultimi anni.

E i sistemi ambientali operativi nella centrale termoelettrica di Torrevaldaliga sono oggetto di studio anche a livello internazionale come nel caso della delegazione dell’Environmental Protection Agency americana, il principale ente di protezione ambientale dell’ amministrazione Obama, venuta appositamente in Italia per visitare l’impianto di Civitavecchia, insieme alla centrale Federico II di Brindisi,  alla ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche per la produzione sostenibile di energia elettrica.

Strumenti

  • Condividi
  • Delicious
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Oknotizie
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Stumbleupon
 

Le rinnovabili

Fotovoltaico

Fotovoltaico

Il fotovoltaico consente di trasformare l'energia associata alla radiazione solare in energia elettrica

Fotovoltaico

Eolico

Un impianto eolico è costituito da un insieme di aerogeneratori distribuiti sul territorio e connessi con un cavidotto interrato

Fotovoltaico

Idroelettrico

L’acqua è una fonte di energia pulita e rinnovabile e riveste un ruolo di assoluto primo piano dal punto di vista economico e ambientale

Geotermico

Geotermico

Fonte naturale di energia pulita, la geotermia rappresenta una risorsa rinnovabile e inesauribile nel tempo

Biomasse

Biomasse

Le sostanze di origine biologica rappresentano una promettente fonte di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica, calore e biocarburanti

Smart Grids

Smart Grids

Le reti intelligenti coniugano l’utilizzo di tecnologie tradizionali con soluzioni digitali innovative. E grazie a uno scambio di informazioni più efficace la gestione della rete elettrica diventa più flessibile