L’evoluzione smart del sistema elettrico

Pubblicata il: 2012-03-22

Studio del Politecnico di Milano analizza le strategie tecnologiche per la realizzazione delle smart grid in Italia, lo stato della ricerca e le ricadute per il sistema elettrico e per l’economia nazionale

L’evoluzione smart del sistema elettrico

Gli obiettivi di efficienza energetica e di diffusione della generazione distribuita previsti dalle politiche energetiche comunitarie e nazionali rendono inevitabile la transizione verso un sistema elettrico “intelligente”.

È la logica delle smart grid, per la cui diffusione giocano un ruolo importante diversi attori.  In particolare il legislatore, chiamato a regolare l’evoluzione del sistema elettrico, anche con la definizione di obblighi e incentivi, e gli operatori industriali, che dovranno identificare i modelli di business e di partnership per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione normativa e dallo sviluppo delle tecnologie.

Ma quali sono e come si stanno sviluppando in Italia le strategie tecnologiche per la realizzazione delle reti intelligenti? Lo spiega lo studio Smart Grid Executive Report realizzato dall’Energy & Strategy Group del politecnico di Milano.

Lo studio analizza le tecnologie disponibili e lo stato della ricerca sulle smart grid, le sperimentazioni internazionali, le possibili ricadute in termini di efficienza della rete, di riduzioni dei consumi, di sviluppo dei nuovi mercati e di quelli esistenti. Il tutto in relazione alle tre parti che caratterizzano un sistema smart, cioè la generazione distribuita, la fase di trasmissione e distribuzione dell’energia, e quella che maggiormente coinvolge gli usi finali, nella quale è riconosciuta l’eccellenza internazionale dell’Italia grazie all’attività di Enel per lo sviluppo dei contatori elettronici.

Inoltre viene effettuata una valutazione del mercato italiano da oggi al 2020, che risulta molto variabile, in funzione dei diversi scenari possibili, ma con un potenziale in ogni caso enorme: da 15 a 60 miliardi di euro.

Importante è anche l’analisi effettuata per confrontare gli investimenti necessari e i benefici da loro attesi rispetto ai costi che dovranno essere sostenuti nel caso il sistema resti “non intelligente”. Il risultato è che gli investimenti per le smart grid risultano in ogni caso inevitabili se si vuole porre rimedio alle inefficienze dell’attuale sistema. Tali inefficienze hanno un impatto stimabile sui 5 miliardi di euro da qui al 2020, senza considerare tutte le numerose voci non direttamente connesse al sistema elettrico e su cui, invece, avrebbe un impatto positivo l’adozione di soluzioni smart.

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