L’Italia che va in Cina per tutelare l’ambiente

Pubblicata il: 2012-04-06

Una cooperazione iniziata nel 1999 che ha portato a Pechino nuove tecnologie sostenibili. Il contributo di Enel su efficienza energetica, rinnovabili, riduzione delle emissioni, generazione distribuita

L’Italia che va in Cina per tutelare l’ambiente locale e globale

La visita ufficiale del primo ministro Mario Monti in Cina, preceduta a metà marzo da quella del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ha confermato le potenzialità di partnership strategica tra i due Paesi per lo sviluppo sostenibile nel Sud del mondo.

In particolare il protocollo d’intesa sulla cooperazione in campo ecologico e sullo sviluppo dell’economia verde, firmato dal Ministro Clini e dal suo omologo cinese Zhou Shengxia, apre la strada a nuovi investimenti in tecnologie innovative italiane in Cina e in altri Paesi dove è rilevante la presenza cinese, come in Africa.

Del resto, la cooperazione tra Cina e Italia per lo sviluppo sostenibile ha già una tradizione, e si tratta anzi – ha affermato il Ministro dell’ambiente cinese –“di un modello che viene studiato con attenzione in tutto il mondo”. Risale infatti al 1999 e ha all’attivo oltre 200 progetti: dalla lotta all’inquinamento atmosferico alla diffusione delle fonti rinnovabili, dall’efficienza energetica alla bonifica dei siti inquinati e alla tutela della biodiversità.

Il valore complessivo dei progetti realizzati o in corso di realizzazione – ha precisato Clini –  “è pari a 338 milioni di euro, con 176 milioni cofinanziati dal ministero dell’Ambiente italiano che hanno mosso investimenti per oltre 1,24 miliardi per sviluppare e diffondere in Cina le tecnologie sostenibili e a basse emissioni”.

In tutto ciò è rilevante anche il ruolo di Enel, che da anni collabora con il grande Paese asiatico per il trasferimento di tecnologie nei settori dell’efficienza energetica e della riduzione delle emissioni delle centrali termoelettriche. Queste attività di cooperazione economica e tecnologica si sono ora rafforzate con un nuovo importante protocollo d’intesa che, nel corso della visita in Cina del ministro Clini, Enel ha firmato con l’Huaneng Clean Energy Research Institute per la cooperazione nello sviluppo di tecnologie per il carbone pulito, l’energia rinnovabile e la generazione distribuita.

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