«La prima fonte energetica rinnovabile e disponibile a tutti è l'efficienza
energetica.
E per promuovere risparmio energetico uso delle fonti rinnovabili è necessario
responsabilizzare non solo lo Stato e le aziende ma anche i singoli cittadini»,
afferma Marina Migliorato, intervistata da Sabrina Bergamini, di Help
Consumatori, agenzia on line di informazione quotidiana dedicata ai
consumatori.
"Le Giornate del Sole" sono una campagna di promozione all'uso delle
fonti energetiche rinnovabili e di sensibilizzazione per la diffusione delle
fonti solari. Come è nata l'idea di questa iniziativa?
Non si tratta soltanto di giornate che vogliono promuovere le fonti rinnovabili
e il solare. Vogliono soprattutto rimarcare che la prima fonte rinnovabile,
disponibile a casa di ciascuno di noi, è l'efficienza energetica. È stato
infatti calcolato che se l'efficienza energetica diventasse veramente parte
della nostra vita, e quindi se cominciassimo a utilizzare lampadine ad alta
efficienza, diffusori idrici adatti, a prestare attenzione all'etichettatura
degli elettrodomestici, o se spegnessimo i led dei televisori e dei computer,
potremmo risparmiare tra il 15 e il 20 per cento l'anno di energia. Questa è
una campagna nata perché, insieme con le associazioni nostre partner, vogliamo
mettere l'accento sul fatto che le rinnovabili senza l'efficienza energetica
non possono portare ai risultati che tutti ci attendiamo. Efficienza energetica
vuol dire che si consuma meno energia a parità di utilizzo. È chiaro che
dall'efficienza energetica deriva il risparmio energetico. Si consuma meno ma
si mantengono gli stili di vita cui noi tutti siamo abituati. Poche persone
sanno che utilizzando la lavatrice o la lavastoviglie ad alta efficienza
energetica, quindi con etichette in classe A o A+, si utilizza meno acqua e
meno energia di quanto non accada quando si lava a mano. Fare efficienza vuol
dire mantenere i nostri stili di vita, ma contemporaneamente contribuire ad
abbassare l'effetto serra. Perché l'importanza delle rinnovabili e
dell'efficienza energetica è proprio quella di eliminare il più possibile le
emissioni di CO2 in atmosfera e quindi avvicinarsi agli obiettivi stabiliti nel
protocollo di Kyoto.
Può indicare qualche suggerimento utile per chi voglia risparmiare o
utilizzare l'energia elettrica in modo più efficiente? Uno ce l'ha già detto:
utilizzare gli elettrodomestici in classe A...
Controllare sempre l'etichetta degli elettrodomestici che si comprano.
Spegnere tutti i led accesi in casa: soltanto spegnere il led fa risparmiare
moltissima energia nell'arco di un anno. Quello che vorrei rimarcare è che
molto spesso sul risparmio energetico e sulle rinnovabili si responsabilizza lo
Stato, vengono responsabilizzate le aziende, ma ci si dimentica di
responsabilizzare i comportamenti soggettivi, cioè di responsabilizzare
noi stessi quando abbiamo una piccola impresa, quando siamo dipendenti negli
uffici comunali o quando siamo semplicemente cittadini. Non abbiamo forse
ancora evidenza di quanto sia importante l'utilizzo delle fonti rinnovabili e
l'efficienza energetica quotidiana sul comportamento di ciascuno di noi. La
somma di tutti i singoli comportamenti genera la più grande energia rinnovabile
che abbiamo a disposizione nel breve periodo. Sulle energie rinnovabili è
possibile dare una spinta molto forte, per esempio con questa campagna per il
solare termico e il fotovoltaico, però prima di sostituire l'energia prodotta
da una grossa centrale a ciclo combinato dovrà passare molto tempo, mentre i
comportamenti accorti e consapevoli di ciascuno di noi possono veramente fare
la differenza nel breve periodo.
Uno degli elementi originali di questa campagna è la collaborazione fra
Enel e associazioni ambientaliste e consumeriste. È una novità? E come valuta
questa collaborazione?
Non posso che valutarla molto positivamente. Credo che sia molto importante
mettere insieme il concetto di sostenibilità con il concetto di
economicità. È venuto il momento in cui tutti devono convergere verso lo
stesso obiettivo. La responsabilità del singolo consumatore e del singolo
cittadino rispetto a queste tematiche deve diventare sempre più diffusa.
Quali sono le iniziative costitutive della campagna?
Ci sono stand Enel nelle grandi piazze italiane e nelle fiere che si
occupano delle rinnovabili. Ci sono presidi in alcuni parchi
nazionali. In questi eventi si distribuisce una guida all'energia solare, su
solare termico e solare fotovoltaico. La cultura sulla differenza è importante
perché poche persone sanno qual è la differenza fra un solare termico e
un solare fotovoltaico. Il solare termico è un impianto che utilizza una
tecnologia idraulica che serve a riscaldare l'acqua, quindi è poco costoso e
può essere alla portata di tutti. Nell'impianto fotovoltaico invece si
utilizza il silicio e i pannelli per la produzione di energia, è un po' più
costoso e si rivolge a un target un po' più colto in termini di ambiente.
Sull'efficienza energetica ci sarà invece la guida "Piccoli gesti
per risparmiare alla grande": è una guida che dà consigli pratici su come
si risparmia acqua o come si risparmia sugli elettrodomestici o sul
riscaldamento, con accorgimenti alla portata di tutti. Le due guide verranno
presentate in piazza. E ci saranno gli esponenti delle associazioni che possono
approfondire questi temi con i cittadini.
Se allo stand si presenta un cittadino che dice di voler installare i
pannelli solari e chiede come fare siete in grado di dare risposta?
Certo. Le associazioni potranno dare tutte le risposte al cittadino, che può
anche rivolgersi al sito internet che è stato realizzato e dove è previsto che
si possano rivolgere domande concrete su questi aspetti. Ai cittadini che
verranno in piazza distribuiremo il nostro kit di risparmio energetico
che è formato da tre lampadine a basso consumo, due economizzatori idrici per
il rubinetto e uno per la doccia: se ciascuno utilizzasse solo questo kit
eviterebbe in un anno di emettere 151 kg di CO2 in atmosfera.
Secondo lei quali sono i principali ostacoli che hanno rallentato finora
in Italia l'uso delle rinnovabili e specialmente del solare?
Non si è mai spiegato alla gente come si fa: voglio mettere un pannello
fotovoltaico sul tetto, come si fa? Mi conviene? Quanto mi costa, chi fa un
credito al consumo per una rata che posso pagare e sostenere? È un problema di
informazione concreta. Queste tecnologie sono abbastanza costose ma già
ora col conto energia, col contributo che il gestore della rete dà a chi
produce energia con piccoli impianti, è più conveniente. Il solare termico è
poco diffuso perché poca gente sa che invece di installare lo scaldabagno
elettrico o a gas può mettere il solare termico.
L'obiettivo dell'Unione europea è di portare al 20% la quota dei consumi
energetici da fonti rinnovabili entro il 2020. Adesso questa quota è al 7%.
Secondo lei questo obiettivo è raggiungibile?
Questo non è un obiettivo raggiungibile solamente con l'efficienza energetica
fatta dai cittadini, né tantomeno installando tetti fotovoltaici nella case dei
privati: è un obiettivo raggiungibile in base a una politica energetica
che deve essere presa in mano, affrontata e risolta. Cito solo la difficoltà
che incontra chiunque voglia fare eolico in modo sostenibile, con tutte le
accortezze di inserimento paesaggistico. Sull'eolico stiamo lavorando a
progettualità congiunte con gli ambientalisti. Ma ci sono tante aziende e
spesso l'eolico è fatto in modo selvaggio. Su questo bisognerebbe che vi fosse
un intervento di chiarificazione con delle linee guida.