Un ponte verde tra le due sponde del Mediterraneo. È Res4Med (Renewable Energy Solutions for the Mediterranean), associazione no profit nata per promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili e del loro trasporto nell’area del Mediterraneo.
A istituire la nuova piattaforma è Enel Green Power insieme a Edison, CESI, GSE, PwC e il Politecnico di Milano. L’obiettivo condiviso è unire le due sponde del Mare Nostrum catalizzando e armonizzando di idee, progetti, iniziative, investimenti e regole nel settore delle rinnovabili.
La presentazione ufficiale di Res4Med è avvenuta a Roma, presso l’Auditorium Enel, il 3 maggio in una giornata di lavori che ha visto l’interventi, tra gli altri, dei ministri dell’Ambiente Corrado Clini e degli Affari regionali, Piero Gnudi.
All’associazione, che gode del patrocinio dei dicasteri di Sviluppo, Ambiente, Esteri e Ricerca, oltre che della Camera di Commercio di Milano, hanno aderito anche Asja Ambiente Italia, Fondazione Bordoni e Terna Plus, mentre sono ad ora associati Ricerca di sistema (RSE), Aper e Althesys.
Introducendo i lavori dell’evento di presentazione di Roma il presidente di Enel, Paolo Colombo, ha sottolineato che “Res4Med non vuole aggiungersi ai numerosi e importanti progetti già attivi nel settore. La nostra ambizione è diventare il 'network dei network' delle rinnovabili, capace di dialogare con le istituzioni, guidare le scelte strategiche e gli investimenti energetici, favorire il trasferimento tecnologico ed economico tra i Paesi del Mediterraneo, del Nord Africa e dei Balcani”.
Il Mare Nostrum, che è stato centro del mondo per secoli, ha oggi un nuovo compito. Per Colombo “le due sponde del Mediterraneo sono oggi più che mai obbligate a lavorare insieme per progettare un futuro sostenibile. Una sfida cruciale, storica, che può riportare la regione ad essere centro di modernità e prosperità”.
Sempre di più l’energia si sta rivelando come il nutrimento che permette alla società di crescere e svilupparsi. Nei prossimi 20 anni, a fronte di una popolazione in aumento di 80 milioni di unità, è previsto un aumento di 370 GW della capacità installata (1,5% l'anno, 5% l'anno elettricità) nei paesi del Sud Mediterraneo. E una consistente fetta di questa energia potrebbe essere prodotta con fonti rinnovabili.
Secondo stime dell’Osservatorio mediterraneo dell’energia (Ome), entro il 2030 per le sole centrali solari ed eoliche verranno effettuati investimenti pari a 120-160 miliardi di euro, lo stesso ordine di grandezza di quelli per le centrali tradizionali. “Ed è qui - ha spiegato Francesco Starace, ad di Enel GreenPower e presidente di RES4MED e - che entra in gioco la neo-associazione. Perché, nonostante l'enorme potenziale, l’interesse e le condizioni ambientali ottimali, ad oggi sono stati installati ben pochi megawatt di energia. È dunque necessaria un’azione di coordinamento per creare un quadro favorevole a passare dalla potenzialità alla concretezza, superando le numerose barriere tecniche, istituzionali, finanziarie e di mercato”