Nel quadro dei progetti di sviluppo delle Smart Grids, Enel Distribuzione ha avviato alla fine del 2009 il Programma Reti intelligenti MT per la sperimentazione di modalità innovative di esercizio della rete in Media Tensione (MT) in alcune Regioni del Sud Italia, quelle del cosiddetto “Obiettivo convergenza” della UE: Puglia, Sicilia, Campania e Calabria.
Per lo svolgimento del programma, che si articola in quattro progetti regionali, Enel Distribuzione beneficia di un finanziamento dell’Unione Europea, regolato da un accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico e pari a 77 miliardi di euro. I fondi utilizzati sono quelli del Programma Operativo Interregionale (POI) della Commissione Europea.
L’obiettivo del Programma Reti intelligenti MT è quello di agevolare la diffusione della generazione distribuita, sperimentando su alcuni siti pilota l’evoluzione della gestione delle reti verso un tipo misto (attivo/passivo), per massimizzare la recettività dell'energia immessa in rete.
La sperimentazione - che riguarderà porzioni di reti MT in Puglia, in Campania (provincia di Caserta), Calabria (provincia di Reggio Calabria) e Sicilia (province di Palermo e Trapani) – mira a Incrementare la disponibilità della Rete, riducendo sui produttori gli effetti indesiderati delle interruzioni. Inoltre è finalizzata a rendere l’assetto della rete MT più favorevole all’inserimento di impianti di generazione fotovoltaica (di taglia compresa tra i100 kW e 1MW) e ad aumentare la connettività per gli impianti di generazione da fonti rinnovabili. In particolare verranno sperimentate, in presenza di impianti di generazione distribuita, modalità evolute di:
- regolazione della tensione, per consentirne il controllo in tutti i nodi della rete MT e gestire in modo affidabile e sicuro il distacco della generazione in caso di funzionamento in isola non desiderato (perdita della rete di alimentazione primaria);
- dispacciamento dell’energia prodotta in forma distribuita, per rendere possibile il sezionamento (remotizzato o automatico) di produttori MT in dipendenza delle condizioni rilevate sulla rete, secondo regole di dispacciamento definite dall’Authority;
- esercizio rete in configurazione magliata, per aumentare la potenza di corto circuito e conseguentemente la connettività degli impianti di generazione.
In questo quadro assumono particolare importanza l’adozione diffusa di intelligenza distribuita mediante la realizzazione di una rete di comunicazione a banda larga verso le cabine/generatori/carichi allacciati alla rete MT e l’adeguamento dei sistemi centrali di telecontrollo, degli apparati di campo (Remote Terminal Unit, protezioni e rilevatori di guasto) e degli apparati del Cliente/Produttore MT.
I territori interessati dal finanziamento otterranno benefici significativi grazie all’aumento della disponibilità della rete e, quindi ,della durata di esercizio degli impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Inoltre lo sviluppo del dispacciamento della produzione, opportunamente regolamentato, consentirà di ottenere l’incremento del numero di produttori da fonti rinnovabili connettibili alla stessa porzione di rete.
A fine 2010 l’avanzamento complessivo del Programma “Reti intelligenti MT”- la cui conclusione è prevista per il 2012 –era superiore al 40% e riguardava sia la “site preparation” nelle aree pilota, ia numerosi interventi per limitare gli effetti dei guasti di rete sui produttori.
In particolare, è stata aumentata la sezione di circa 400 km di cavo aereo e sono stati installati centinaia di dispositivi di manovra motorizzati automatizzabili e/o di interruttori di media tensione nelle cabine secondarie, dispositivi di messa a terra del neutro sulla rete MT, nonché dispositivi di monitoraggio dello stato del neutro e di rilevatori di guasto.