Risultati

Questi risultati sono il frutto di un anno di intenso lavoro, che è stato caratterizzato inoltre da avvenimenti di grande rilievo. A febbraio 2015 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha realizzato la quinta tranche di privatizzazione di Enel; operazione che ha portato l’azionista di maggioranza a ridurre la propria partecipazione al 25,5% del capitale rispetto al precedente 31,2%. Per quanto riguarda la crescita industriale, nel 2015 è stata completata la costruzione e sono quindi state messe in produzione centrali elettriche per un totale di 2.063 MW, di cui il 94% a energia rinnovabile (includendo il grande idroelettrico), rafforzando la posizione di leadership di Enel in questo importante settore.

Una crescita sostenibile che nel 2015 è approdata in tre nuovi paesi: India, Kenya e Germania, in accordo con la strategia impostata a medio-lungo termine. Nel corso dell’anno sono state connesse alle nostre reti circa 530.000 nuove utenze, aumentando il numero dei clienti serviti in tutto il mondo a 61,5 milioni.

In Italia, il 2015 è stato un anno di traguardi raggiunti – ad esempio i 10 milioni di clienti serviti sui mercati liberi dell’elettricità e del gas – ma anche di nuove sfide. Fra queste troviamo Futur-e, un progetto di dismissione definitiva e riqualificazione degli impianti di generazione che hanno esaurito, o stanno per esaurire, il proprio ciclo di vita. Sono 23 le centrali termoelettriche (per un totale di circa 13 GW) interessate dal progetto: per ognuna di esse Enel intende identificare, collaborando con tutti gli stakeholder coinvolti, soluzioni sostenibili per salvaguardare l’occupazione e, laddove possibile, la vocazione industriale e produttiva dei siti.

Fra le altre iniziative avviate in Italia nel corso del 2015, occupa una posizione di rilevo il piano di sostituzione, nei prossimi anni, di circa 32 milioni di smart meter: i contatori di nuova generazione sono denominati Open Meter e consentiranno di introdurre servizi innovativi, portando vantaggi per i clienti e per l’intero sistema elettrico nazionale.

Infine, con l’avvio del progetto che ha recentemente portato alla costituzione della nuova società Open Fiber, sono state gettate le basi per un importante sviluppo infrastrutturale (che in futuro potrebbe essere replicato anche in altri Paesi): una rete nazionale in banda ultra larga. È un progetto abilitante che contribuirà a digitalizzare l’intero Paese entro il 2020; un’opportunità per Enel di dare un contributo significativo allo sviluppo nazionale, grazie alle possibilità offerte dalla digitalizzazione diffusa e aperta davvero a tutti.