ENEL: UNA MINIERA DI OPPORTUNITA' PER IL SITO DI SANTA BARBARA

Published on giovedì, 22 giugno 2017

Ai progetti già avviati per la riqualificazione dell’ex miniera si aggiunge l’iniziativa, ispirata al modello Futur-e di Enel, che coinvolge il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Firenze.

Da miniera di lignite utilizzata per produrre energia a “miniera di opportunità” per generare sviluppo per il territorio: è questo il futuro del sito di Santa Barbara, l’area di circa 1600 ettari che si estende tra Cavriglia (AR) e Figline e Incisa Valdarno (FI). Il progetto, che si aggiunge ai piani già attivi per l’area, è stato presentato oggi da Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Generazione termoelettrica Italia di Enel, Marco Fragale, Responsabile Progetto Futur-e Enel, Vincenzo Ceccarelli, Assessore Regionale a Infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative, Leonardo Degl'Innocenti o Sanni, Sindaco di Cavriglia, Giulia Mugnai, Sindaco Figline e Incisa Valdarno e Alessandro Balducci, Professore Ordinario di Pianificazione e Politiche Urbane, Politecnico di Milano.
Mentre l’omonima centrale, convertita dal 2006 in un impianto a ciclo combinato, rimane attiva, la miniera di Santa Barbara non è più utilizzata dal 1994 ed è già al centro di un importante piano di riqualificazione grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Comuni ed azienda.
Enel ha deciso fare di più con un ulteriore progetto, che applicherà i principi di Futur-e, programma lanciato dall’azienda per riqualificare i siti di 23 centrali termoelettriche che hanno concluso il loro ruolo nel sistema energetico o stanno per farlo: attraverso soluzioni sostenibili e innovative, le dismissioni degli impianti diventano nuove opportunità per i territori che le ospitano.
Un metodo che verrà applicato anche per l’ex miniera: con il supporto del politecnico di Milano e degli stakeholder del territorio, e con il coinvolgimento dell’Università di Firenze, entro dicembre verranno definiti i possibili scenari di sviluppo, in maniera compatibile e integrata con i progetti già esistenti e sulla base di studi del contesto economico, dei piani urbanistici e delle aspettative delle comunità locali. A gennaio verrà lanciato un concorso di progetti, che riguarderà le unità dell’area e gli ambiti d’intervento definiti nella prima fase. Le proposte progettuali verranno valutate da Enel, istituzioni e mondo accademico per verificarne l’idoneità rispetto alle aspettative delle comunità locali, dello sviluppo sostenibile del territorio e l’integrazione con il progetto di riqualificazione già in essere.