EXPO 2015: l'energia è "smart" e "social"

Nell'area dell esposizione di Milano sono raccolte le più innovative tecnologie made in Enel ideate per rispondere alle esigenze quotidiane dei consumatori.

Dialogo, trasparenza, condivisione. Sono espressioni che associamo normalmente a internet e ai social network. Ma chi visita EXPO 2015 può veder con i suoi occhi come questi termini riassumano requisiti ormai determinanti anche per il mondo dell’energia dove l’evoluzione tecnologica ha introdotto possibilità e soluzioni che stanno trasformando l’elettricità in uno strumento di innovazione, sostenibile, intelligente e sempre più ‘social’.

Costruire da zero una città non è impresa facile, ma è quello che di fatto ha realizzato Enel per EXPO che ha acceso l’Esposizione universale di Milano grazie alla più grande smart grid al mondo costruita ‘green field’, cioè partendo da una spianata di terra e nient’altro. Nell’area attorno alle direttrici di cardo e decumano che si intrecciano nell’EXPO oggi sorge una zona pienamente urbanizzata paragonabile a una città di oltre centomila abitanti - per rendere l’idea, come Brescia o a Bolzano - dotata delle migliori tecnologie smart in fatto di energia e attraversata da un anello di centraline collegato in fibra ottica che consente un dialogo in tempo reale per identificare in anticipo eventuali problemi e bypassare in pochi millisecondi una possibile fonte di black out.

Le rete elettrica realizzata da Enel sostiene flussi di energia molto elevati legati alla vita quotidiana della città-EXPO. È un’infrastruttura energetica sicura, agile ed efficiente in grado di rispondere ad esigenze anche onerose come l’accensione in contemporanea dei sistemi di condizionamento di tutti i padiglioni e delle centinaia di cucine sparse negli spazi espositivi. E proprio questa capacità di servire bisogni e consumi reali rende l’infrastruttura installata da Enel a EXPO un esempio tangibile di ciò che sta già accadendo anche nelle nostre città in fatto di digitalizzazione della rete, utilizzo delle fonti rinnovabili, automazione della distribuzione di energia, controllo e gestione dei consumi elettrici.

Il padiglione di Enel a EXPO racconta ciò che in ogni istante accade nell’area dell’Esposizione, ciò che è stato fatto per realizzarlo e le tecnologie “made in Enel” che hanno permesso di riassumere in un solo luogo presente e futuro dell’energia, in Italia e nel mondo. Come ha spiegato in una recente video-intervista a Il Sole 24 Ore Carlo Tamburi, direttore della Country Italia di Enel, “Il futuro dell’energia va verso le esigenze di clienti evoluti che vogliono essere sempre più informati e consapevoli di ciò che fanno dal punto di vista energetico. Stanno in gran parte diventando anche produttori e quindi la rete e le nuove tecnologie devono anticipare e accompagnare questa evoluzione”. Il grande spazio espositivo di Enel offre uno sguardo d’insieme sulle soluzioni che stanno nascendo nel dialogo sempre più intenso e quotidiano tra utility e consumatori. Ed è il primo a dare il “buon esempio” capitalizzando al meglio i vantaggi del digitale e dell’innovazione in ambito energetico: il padiglione infatti ha una potenza massima di 200 kW, è alimentato da tre pannelli fotovoltaici ad alta efficienza installati sui tre edifici che lo compongono e presenta una struttura esterna costituita da 650 pali luminosi a LED programmabili con un consumo di soli sei watt l’uno.