Le imprese UE puntano sulle smartgrid

Pubblicato il martedì, 14 luglio 2015

Secondo uno studio di Frost&Sullivan nell’UE cresceranno gli investimenti smart di aziende di TLC e manifatturiere, centri di ricerca, università e operatori energetici. 

Aziende di TLC, centri di ricerca e università, imprese manifatturiere, operatori energetici. Secondo la recente ricerca “Revisiting the European Smart GridDemandResponse Market”, realizzata dallo studio Frost&Sullivan, il futuro prossimo dell’Unione europea vedrà diverse industry impegnate ad aumentare investimenti e progetti per realizzare soluzioni e tecnologie smart utili a rispondere alle nuove esigenze del mercato energetico.

Le reti elettriche europee sono vecchiotte, in diversi casi arrivano ad avere 70-80 anni di onorato servizio alle spalle e questo obbliga ad un profondo ripensamento e ammodernamento delle infrastrutture non solo per garantirne l’efficienza di servizio, ma anche per adeguarle al nuovo paradigma energetico nel quale rinnovabili e generazione distribuita hanno introdotto variabili non marginali e sempre più determinanti anche per il business degli stessi operatori di settore.

L’Italia è un’eccezione virtuosa rispetto al resto dell’Europa poiché può contare, soprattutto grazie a Enel, su un sistema elettrico avanzato e con elevati livelli di digitalizzazione e automazione. Gli oltre 32 milioni di contatori elettronici installati a partire dal 2001, l’implementazione dell’automazione sulle reti di bassa e media tensione, lo sviluppo delle infrastrutture di distribuzione in ottica smart di intere città sono esempi molto tangibili di un percorso di evoluzione della rete che Enel sta portando avanti ormai da oltre un decennio.

Gli 11 progetti di smart city, di cui ben 7 in Italia, messi in cantiere da Enel Distribuzione sono un segno particolare nella carta di identità del Gruppo che ha messo in mostra a EXPO 2015 il knowhowacquisito sino ad oggi in fatto di soluzioni intelligenti per i centri urbani.

Prima città intelligentegreenfield al mondo, l’area di EXPO è un concentrato di tecnologie e sistemismart che vanno dai dispositivi per il controllo dell’illuminazione alla rete di ricariche per l’auto elettrica, dal programma di Active Energy Management per il monitoraggio e la gestione efficiente dei consumi elettrici nei padiglioni. Tra i numeri più significativi del progetto Enel per EXPO si possono citare:

  • 75 MW di potenza (una città di 100.000 abitanti circa);
  • 100 cabine secondarie di smistamento e per le consegne ai padiglioni;
  • 1 infrastruttura con 50 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici​;
  • storage per l'ottimizzazione locale dei flussi di energia installato in Palazzo Italia;
  • 1 centro operativo di gestione e controllo della smartgrid;

I dati smart di EXPO , un’area equivalente a un città delle dimensioni di 1.700.000 m2 con strade, edifici, padiglioni, servizi, ristoranti, teatri e molto altro, aiutano a rendere l’idea tanto dell’impegno messo in campo dal Gruppo quanto della complessità e ricchezza di soluzioni che nel futuro prossimo caratterizzeranno sempre di più i nostri centri urbani.