Musei e uffici da ex centrali: si può fare

Pubblicato il martedì, 14 luglio 2015

A poche settimane dal lancio del concorso di idee per la riqualificazione dell’ex centrale Enel di Alessandria, si riscontra un autentico boom di visite da parte di soggetti interessati a riqualificare i locali che una volta producevano energia. L’interesse di tante società e imprese al concorso testimonia la validità di una strada che ha già molti esempi virtuosi in Italia. Alessandria, infatti, non è il primo caso di riqualificazione di uno spazio che una volta era industriale e oggi è di interesse pubblico. 

Lavazza, l’azienda italiana famosa nel mondo per il suo caffè, sta ultimando i lavori del suo nuovo centro direzionale (che sarà pronto a fine 2015), ubicato a Torino negli stessi locali che una volta Enel utilizzava per produrre energia. Lavazza ha ammodernato gli spazi secondo i più avanzati criteri di sostenibilità ambientale, integrando opere di interesse aziendale e collettivo. La zona di via Bologna ospita la nuova sede dell’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD), ed è stata riqualificata anche dal punto di vista urbano, grazie alla realizzazione di una piazza pedonale e di alcuni parcheggi. La scelta di creare una nuova centralità urbana è stata condivisa con la città di Torino, anche sulla scia della realizzazione della Linea 2 della metropolitana. 

A Malnisio, in provincia di Pordenone, uno splendido esempio di archeologia industriale che un tempo era di proprietà Enel è stato riconvertito in Science Centre. La ex centrale “Antonio PItter”, è diventata oggi un museo aperto al pubblico, capace di illustrare   storia e funzionamento del luogo che una volta produceva energia dall’acqua. L’intervento di recupero si è ottenuto grazie a finanziamenti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Comunità Europea e nel 2006, in occasione del centenario della Centrale, è stato inaugurato il museo della “Centrale di Malnisio”che poco dopo ha ospitato la nuova sede del Science Centre Immaginario Scientifico, meta oggi di scolaresche.  Due storie diverse ma vincenti alla stessa maniera: recuperare edifici definiti di archeologia industriale trasformandoli in edifici di interesse pubblico si può fare.