Perché le Canarie servono alle Hawaii

Pubblicato il martedì, 14 luglio 2015

L’arcipelago Usa vuole diventare 100% rinnovabile entro il 2045. Dalla Spagna l’esempio già realizzato da Enel con El Hierro e i progetti a Gran Canaria, La Gomera e La Palma.

Un investimento di 26 miliardi per diventare 100% rinnovabili ed essere il primo stato Usa energeticamente indipendente. Le Hawaii hanno cominciato la lunga marcia verso la totale sostenibilità ambientale del sistema energetico con un disegno di legge, l’House Bill 623, e una vera e propria strategia di transizione sino al 2045, anno del fatidico passaggio al nuovo modello zero carbon.

L’obiettivo delle Hawaii è ambizioso anche perché ad oggi solo il 22% dell’elettricità consumata nell’arcipelago viene da fonti rinnovabili (eolico e solare fotovoltaico) e per raggiungere il traguardo del 100% lo Stato Usa dovrà sviluppare anche le altre filiere di energia verde, ad oggi in pratica assenti, e risolvere la cronica dipendenza dall’importazione di combustibili fossili che al momento rappresentano il 93% dell’energia consumata.

La sostenibilità economica e ambientale è un obiettivo obbligato per lo Stato dove l’attuale mix energetico si traduce per gli hawaiani in una bolletta salatissima, sino al 127% maggiore rispetto a quella media pagata degli abitanti del resto degli Usa, e per l’ambiente in un rischio non solo ecologico ma anche economico dato che la natura è alla base della fama mondiale dell’arcipelago e alla sua fortuna turistica.

La transizione energetica hawaiana non sarà un percorso facile ma lo Stato è avvantaggiato in questa sfida dal fatto di essere un arcipelago. Le isole infatti hanno sistemi elettrici dall’estensione limitata e di norma contano su un’elevata esposizione a vento e sole (le Hawaii hanno anche risorse geotermiche e idroelettriche): due elementi che rendono audace ma non utopica la scelta verde.

Isole 100% rinnovabili e autosufficienti sono già diventate realtà in diverse parti nel mondo. E se nel Pacifico le Hawaii possono guardare all’esempio del Tuvalu, in altri mari come il Mediterraneo possono trovare esempi vincenti e anche complessi. Il Gruppo Enel, ad esempio, ha realizzato nel 2104 alle Canarie la prima isola al mondo resa indipendente dalle rinnovabili. L’ impianto ibrido idro-eolico di El Hierro, realizzato da una società partecipata da Municipalità dell’isola (60%) Endesa (30%) e governo delle Canarie (10%), garantisce l’autosufficienza energetica, l’abbattimento di 18.700 tonnellate di C02 annue e il risparmio di 1,8 milioni di euro di petrolio importati in passato dall’isola per il proprio fabbisogno energetico ogni anno.

Il progetto di Enel nelle Canarie è uno stimolo per le Hawaii, ma anche un riferimento per circa 1000 isole al mondo che potrebbero usufruire dello stesso modello di approvvigionamento realizzato nella più piccola delle Canarie. Il Gruppo Enel inoltre offre altri casi di studio in fatto di elettrificazione 100% sostenibile delle isole grazie a progetti nei quali sta implementando l’integrazione di rinnovabili e sistemi di storage : è il caso di Ventotene in Italia e di Gran Canaria, La Gomera e La Palma in Spagna.