Droni e robot in gara alla centrale Enel di Piombino

Pubblicato il mercoledì, 2 settembre 2015

La centrale Enel di Torre del Sale a Piombino invasa dai robot. Non è uno scenario fantascientifico ma ciò che avverrà dal 17 al 25 settembre prossimi. L’impianto, incluso nel progetto Futur-e, ospiterà infatti oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre che convergeranno da tutto il mondo nella città in provincia di Livorno per euRathlon15 Grand Challenge.

La competizione robotica prevede ben 90 ore di performance su terra, acqua e aria. Le macchine saranno infatti chiamate a operare all’aperto e in sinergia simulando interventi in situazioni di crisi. Studenti ed esperti del settore provenienti da 21 Paesi, per la prima volta al mondo, testeranno in pubblico gli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale. L’evento è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon.

La centrale Enel di Piombino si presta così ad ospitare un evento che esula completamente dalla sua tradizionale attività quasi sottolineando il percorso di riconversione ormai avviato con il programma che prevede una nuova destinazione d’uso per i 40 ettari sui quali sorgono le strutture dell’impianto e per l’intera superficie di proprietà Enel che si estende su circa 140 ettari. Dall’avvio di Futur-e la centrale Tor del Sale ha già richiamato l’attenzione di diversi gruppi imprenditoriali che hanno immaginato una nuova vita per l’impianto e avviato anche incontri di confronto con le amministrazioni pubbliche e le associazioni locali per condividere ipotesi e progetti di riconversione.

Tutela dell’Oasi WWF di Orti Battagone, sostenibilità ambientale delle strutture archietteonice e servizi di utilità pubblica sono i principali focus su cui si concentrano tanto le richieste della comunità locale quanto le attenzioni degli imprenditori che stanno proponendo progetti di riconversione per lo più indirizzati ad un utilizzo di tipo commerciale e naturalistico dell’area con l’intento di avviare così una sinergia positiva con il territorio.