Vado a vivere in uno stadio di calcio. Da Londra e Vienna, come la città si rinnova

Pubblicato il venerdì, 29 gennaio 2016

Lo storico stadio dell’Arsenal è diventato un complesso residenziale, i gasometri ottocenteschi di Simmering sono oggi un polo multifunzionale con abitazioni, giardini pensili, cinema e servizi. Abitare in uno stadio di calcio o fare shopping dentro a un gasometro. A Londra e a Vienna è possibile. Le città si trasformano e stanno al passo con i tempi anche così, inventando nuovi modi di utilizzare edifici pubblici e industriali ormai non più utili o troppo datati per continuare a svolgere il loro compito originario.

Il leggendario stadio dell’Arsenal situato nel distretto londinese di Isington è oggi un complesso residenziale. Costruito a inizio ‘900 e sottoposto a quattro ristrutturazioni nel corso del secolo scorso, nel 2006 ha finito di essere uno dei luoghi simbolo del calcio inglese per diventare un esempio di successo di riqualificazione. Lo Higbury da Park è diventato Square grazie a un progetto che ha fatto rinascere a nuova vita una struttura mastodontica e completamente inserita nell’urbanistica cittadina senza abbatterla e mantenendo molte delle sue caratteristiche originarie.

Costruito nel 1913 su progetto di Archibald Leitch, il più famoso architetto di stadi del Regno Unito che ha ideato oltre venti impianti tra Inghilterra e Irlanda, Higbury era considerato il salotto elegante del calcio inglese. Per i tifosi dell’Arsenal l’addio alle storiche tribune dell’Hof – il nomignolo usato per indicare la cosiddetta “Home of football” - non è stato indolore: traslocare nel più capiente e moderno Emirates stadium ha significato lasciarsi alle spalle quasi un secolo di storia - dal 1913 al 2006 - e un teatro di passioni talmente forti da ispirare anche un best seller mondiale come il romanzo Febbre a 90° di Nick Hornby. 

Nell’opera di riconversione le ragioni del cuore dei tifosi dei Gunnerssono state tenute in considerazione. La caratteristica facciata in Art Déco della tribuna est, tutelata dalle Belle Arti britanniche, fa ancora bella mostra di sé lungo Avenell road e sono stati preservati anche il simbolo dei Gunners e la grande scritta Arsenal Stadium. Il rettangolo di gioco oggi è un grande giardino condominiale sotto il quale sono stati ricavati i garage, una palestra e una piscina. Gli appartamenti - in tutto 724, di varie metrature - sono raggruppati in quattro condomini che rispecchiano il vecchio posizionamento delle tribune a ridosso dei lati del campo. Le accortezze avute dai progettisti sono state apprezzate tanto che molti acquirenti degli appartamenti sono stati proprio i tifosi dell’Arsenal. 

 

I quattro gasometri di Simmering a Vienna oggi ospitano abitazioni, uffici e giardini pensili, ristoranti e attività commerciali, ma anche un cinema multisala e una hall per concerti da 3600 posti a sedere. Inaugurati nel 1899 nella zona industriale nelle periferie della capitale asutriaca, i quattro colossi erano stati ideati per essere molto di più che una semplice infrastruttura energetica: l’Austria voleva mettere in mostra la sua industrializzazione avanzata ed era necessario che fossero in grado di trasmettere questo messaggio. Dal concorso internazionale bandito per individuare il miglior progetto ne uscirono così quattro grosse strutture cilindriche in mattoni rossi, con decorazioni che riprendevano lo stile caratteristico delle abitazioni viennesi ed erano i più grandi gasometri mai costruiti sino ad allora in Europa.

 

Dopo quasi un secolo di onorato servizio i gasometri a campana di Simmering diventarono obsoleti a seguito della scelta viennese di utilizzare gas naturale. L’impossibilità di destinare l’infrastruttura a un altro uso energetico e l’esigenza di riqualificare l’area industriale circostante, ormai completamente inglobata nel tessuto urbano della capitale austrica, spinsero l’amministrazione pubblica a percorrere una strada pionieristica. Messi definitivamente fuori servizio nel 1986, nel 1995 i gasometri divennero nuovamente oggetto di un concorso internazionale di idee: questa volta per diventare villaggio residenziale e polifunzionale.

 

Il recupero delle quattro strutture, che nel 1981 erano state dichiarate patrimonio monumentale di archeologia industriale, è avvenuto realizzando 4 distinti progetti rispettivamente firmati dagli architetti Jean Nouvel, Manfred Wehdorn, Wilhelm Holzbauer e dallo studio Coop Himmelb(l)au. Oggi a oltre cinque anni dall’inaugurazione dei “nuovi” gasometri, avvenuta nel 2001, i colossi di Simmerig sono un polo commerciale, residenziale e di servizi ormai inserito nella vita quotidiana dei viennesi.