In vendita gli impianti di Carpi e Camerata Picena

Pubblicato il venerdì, 29 aprile 2016

Enel ha affidato ad un gruppo di lavoro la procedura. Il team di esperti incaricato è guidato da Nomisma e composto da Gabetti Agency, Crif Spa, e dagli studi ErreLegal e lsrael-Terrenghi

Una nuova fase per le centrali di Carpi (Modena) e Camerata Picena (Ancona) coinvolte dal progetto Futur-E. Enel ha affidato ad un gruppo di lavoro, costituito ad hoc, la messa sul mercato dei due impianti per individuare soggetti interessati all’acquisto dei due siti e alla loro riqualificazione. 

Il gruppo di lavoro incaricato da Enel è coordinato da Nomisma e composto da Gabetti AgencyCrif Spa, ltudio legale immobiliare ErreLegal e studio notarile lsrael-Terrenghi. La procedura di vendita viene gestita con un processo competitivo indipendente per ognuna delle due centrali e ha l’obiettivo di allargare al massimo il coinvolgimento di operatori locali con l’attenzione di dare forma a una riqualificazione territoriale sostenibile e innovativa. 

La centrale di Carpi (Modena) copre un’area di circa 76.000 mq e sorge in località Fossoli, lungo la strada Statale 413 che collega Modena con Mantova. Quest’area è caratterizzata da un’elevata specializzazione nel settore tessile-abbigliamento, tanto da essere uno dei più importanti distretti industriali e il principale polo produttivo della regione per il comparto. Sono presenti anche altri assi portanti del sistema produttivo: il settore agroalimentare, meccanico, macchine per legno, elettronica, automazione e materie plastiche. Inoltre nelle adiacenze sorgono attività di stoccaggio di materiali inerti, produzione di compost da rifiuti organici, recupero di materia dai rifiuti ed altre attività correlate, che configurano l’area circostante come un vero e proprio “distretto del recupero”.   

L'impianto di Camerata Picena (Ancona) sorge in località Le Piane, nelle vicinanze del fiume Esino, e copre un’area di circa 186.000 mq. L’area si trova all’interno del sistema integrato costituito da porto, interporto e aeroporto che costituisce la piattaforma logistica delle Marche innestandosi all’interno del corridoio intermodale Ionico Adriatico: l’impianto sorge a 16,6 km dal porto di Ancona, a 10 km dall’ interporto e a 4 km dall’aeroporto di Falconara. Settori di punta della zona sono il tessile-abbigliamento, i prodotti in pelle, l’elettronica e la meccanica. La posizione strategica rende l’area ideale per la logistica plurisettoriale e l’export concentrato su aree geografiche internazionali definite, in prevalenza sul territorio UE.