Futur-e al “Making” dell’ingegneria italiana

Pubblicato il martedì, 31 maggio 2016

Il progetto di riqualificazione degli impianti termoelettrici varato da Enel alla mostra-convegno sull’eccellenze italiane dell’ingegneriaIl progetto di riqualificazione degli impianti termoelettrici varato da Enel alla mostra-convegno sull’eccellenze italiane dell’ingegneria

“Ingegneria italiana, eccellenza per il Paese”, questo il titolo di MakING, evento promosso dal Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) che dal 28 al 30 aprile ha raccolto a Roma il meglio dell’ingegneria italiana. Un programma ampio e articolato fatto di tavole rotonde, interviste e una mostra ideate per illustrare alcune delle migliori espressioni dell’ingegneria italiana in termini di inventiva, capacità tecnica e visione e per presentare progetti innovativi come Futur-e

Il Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) ha raccolto a MakING esperienze e rappresentanti dei grandi player nazionali del settore, che hanno fatto dell’ingegneria italiana una delle più richieste ed apprezzate all’estero, insieme a realtà di progettazione più piccole o emergenti, che hanno dimostrato una capacità di innovazione e specializzazione in grado di far evolvere il vasto patrimonio ingegneristico italiano in modo originale, moderno e competitivo. 

Il ciclo di incontri-dibattito ospitati nel programma, fotografa il presente del settore e guarda verso il futuro, indicando i maggiori ambiti nei quali il contributo dell’ingegneria italiana può svolgere un ruolo di guida e rilancio del Paese. Tre i filoni individuati da MakING

  • Grandi opere e cambiamenti

Le opere dell'ingegneria civile e le opere complesse

  • Sfide: ambiente, energia, sicurezza

L'ingegneria per la conservazione e tutela ambientale, gli studi sull'energia, la prevenzione del rischio nelle sue diverse forme

  • Avanguardie e innovazioni

La ricerca e lo sviluppo tecnologico in diversi campi dell'ingegneria in particolare l'aerospazio, le discipline biomediche, i nuovi materiali

 

Il progetto Futur-e e l’esperienza messa in atto da Enel per individuare una nuova destinazione di uso ai 23 siti che ospitano altrettanti impianti termoelettrici è stato protagonista della giornata del 28 aprile dedicata al tema “Grandi opere e cambiamenti”. 

Il dialogo aperto e costante con amministrazioni pubbliche, imprese e comunità dei differenti contesti territoriali dove sorgono i siti è elemento cardine di Futur-e che propone un nuovo modello di sviluppo condiviso e trasparente per aprire un nuovo capitolo nella storia pluridecennale di siti industriali non più adeguati allo scenario energetico ed economico del Paese. 

Futur-e ha l’ambizione e l’obiettivo di trasformare le necessità in opportunità è scrivere una nuova pagina della storia delle singole realtà territoriali e del Paese nel suo complesso. Il progetto varato da Enel propone infatti un nuovo modello di riqualificazione dei siti industriali con benefici per il territorio che li ospita. 

Futur-e coinvolge in una condivisione di intenti università, imprese, amministrazioni pubbliche e società civile per individuare insieme la nuova destinazione d’uso dei siti e delle infrastrutture. 

Gli esempi di questa modalità di collaborazione aperta e trasparentegià in atto vengono da Alessandria in Piemonte, dove Futur-e ha realizzato un concorso internazionale di idee per individuare progetti innovativi di riqualificazione dell’impianto Enel, da Rossano in Calabria, dove è in corso una procedura pubblica di acquisizione e riqualificazione del sito in provincia di Cosenza, o da Pietrafitta in Umbria, dove è stato avviato un laboratorio di idee aperto a imprese locali, amministrazioni pubbliche e associazioni del territorio.