ExComac: il circolo virtuoso della Calabria riqualificata

Pubblicato il lunedì, 8 agosto 2016

C'era una volta la Comac, ora exComac. Ci troviamo a Soverato, provincia di Catanzaro, a poche centinaia di metri dalla costa ionica. Una storia come tante - fabbriche in disuso, mura spoglie scoperchiate, ingombranti immobili ridotti a ruderi - ma che qui in Calabria ha preso una svolta inaspettata. 

L'ExComac è un edificio privato in vendita da molti anni, ma senza alcuna richiesta d'acquisto; così quest'anno il Comune di Soverato ne ha ottenuto la concessione gratuita per tre anni e ha affidato la struttura all'Associazione Superbo, capitanata da tre giovani donne (Federica Caglioti, Maria Francesca Sansotta e Debora Gentile) appassionate di arte e musica, per trasformare durante i mesi estivi questo spazio urbano vuoto e decadente in uno spazio creativo e un laboratorio culturale. 

L'associazione non profit inizialmente stava cercando una location che ospitasse in Calabria la prima edizione del “Mare Mare Festival” un piccolo festival di musica elettronica.  Venendo a contatto con il comune soveratese che aveva lanciato il bando per la riqualifica dell'ExComac, partecipò alla gara e  se la aggiudicò. 

Attraverso l'investimento di fondi personali e l'aiuto di piccoli sponsor locali, le tre ragazze sono riuscite a costruire un fitto calendario di eventi eterogenei – mostre d'arte, festival di makers, rassegna di musica elettronica, installazioni, fiera di street food e altro ancora – che per tutta l'estate 2016 attireranno abitanti del territorio e turisti vogliosi di cultura in vacanza in Calabria. 

Quello che prima era un problema – trovare ruolo e funzione ad un ex immobile industriale in disuso - si è così trasformato in una brillante opportunità e nella messa in moto di un circolo virtuoso. Le parole faro di questa piccola storia calabrese sono “riqualificazione” e “fare rete”, e anche i contenuti del ricco programma sono in linea con i temi di innovazione e sostenibilità: all'interno dei 1500 mq, alcuni ragazzi di Crotone insegnano ad assemblare biciclette “customizzate” e grazie alla due giorni di GreenExpo sarà possibile conoscere le eccellenze ecosostenibili calabresi. 

La città di Soverato ha accolto con entusiasmo questa iniziativa dal “sapore berlinese” per il vento di novità culturale che ha apportato, anche se non sono mancate alcune critiche per le scarse migliorie che sono stati apportate alla struttura a livello edilizio, non proprio sostanziali o definitive. 

I lavori si sono infatti limitati a una messa in sicurezza per un evento temporaneo - eliminazione di un pericoloso tetto in legno contenente persino eternit e intensi lavori di pulizia – ma lo spazio interno delimitato da mura alte quattro metri è rimasto praticamente lo stesso. 

Inoltre questa operazione è servita a scatenare un interesse generale verso l'area, fino a pochi mesi fa completamente dimenticata, da parte di imprenditori e architetti, che hanno proposto varie idee e progetti di riqualificazione e valorizzazione dell'arte, del commercio e dell'artigianato locale.