Riqualificare per innovare. Futur-e al PoliHub di Milano

Pubblicato il lunedì, 17 ottobre 2016

Il 29 settembre lo startup district del Politecnico di Milano ha ospitato la presentazione del progetto di riqualificazione degli impianti lanciato da Enel. Il modello Futur-e a confronto con startupper, studi di progettazione e studenti di ingegneria

“Futur-e non è solo riutilizzo di aree dismesse, ma valorizzazione di un patrimonio industriale fondamentale che - ci auspichiamo - continui ad esserlo nella sua ‘nuova vita”

Sono le parole con cui Alessandro Barducci, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica del Politecnico di Milano, ha sintetizzato obiettivo e peculiarità del progetto Futur-e parlando il 29 settembre a Milano alla community di PoliHub composta da innovatori, startupper, studi di progettazione del settore smart building e green energy.

 

PoliHub è l’incubatore del Politecnico di Milano nato per supportare le startup altamente innovative con modelli di business scalabili e spingere i processi di cross-fertilizzazione tra l’Accademia, le diverse startup e le aziende attente all’innovazione.

 

Secondo incubatore universitario di startup in Europa e quinto nel mondo, PoliHub è anche un distretto dell’innovazione perché è composto dalla sede centrale del Campus Bovisa a Milano in collegamento con ComoNext, parco scientifico tecnologico di Como, e CoBox, spazio di crowdsourcing innovativo nel settore dell’ICT a Cremona.

 

Il Politecnico di Milano è partner di Enel nell’ambito dei concorsi e delle procedure di riqualificazione in corso per alcuni impianti coinvolti in Futur-e. L’incontro del 29 settembre con PoliHub ha quindi rappresentato un’ulteriore tappa di questa collaborazione coinvolgendo la community di startup e aziende innovatrici che gravita attorno all’ateneo milanese.

 

Giuseppe Fumarola, Project Coordinator Futur-e, ha spiegato nel dettaglio gli obiettivi del Progetto, a partire dal nuovo scenario energetico nazionale e le diversi modelli di riqualificazione applicati ai 21 siti del perimetro Futur-e. Un vero e proprio identikit con l’ubicazione delle centrali sul territorio, le ragioni della loro sempre più ridotta competitività: fattori che definiscono la peculiarità di ogni sito e sono all’origine di un approccio di riqualificazione basato sui valori di Sostenibilità e Innovazione.

 

Dialogo, ascolto e condivisione sono elementi portanti dell’intero progetto. Come ha sottolineato Matteo Bettini, Project Manager nel Progetto Futur-e per le centrali di Bari e Rossano (CS), l’apertura al territorio è una costante imprenscindibile insieme all’apertura alle idee di riqualificazione che possono giungere da tutto il mondo e per raccogliere le quali Enel ha avviato molteplici iniziative come il Concorso di Idee di Alessandria e le procedure di riqualificazione.

 

Innovazione e sostenibilità sono al centro del nuovo corso dell’intero Gruppo e della sua strategia Open Power, ha ricordato Luciano Tommasi, responsabile New Ventures Initiatives di Enel. Per questo l’apertura a makersstartupper e imprenditori 2.0 che sta caratterizzando la presenza di Enel nel mondo è anche nel DNA del percorso di riqualificazione dei 22 impianti del progetto. Futur-e è infatti un esempio di apertura alle idee nuove e ai punti di vista diversi di chiunque voglia scrivere con Enel una nuova pagina nella storia dei siti e delle comunità territoriali che li ospitano.