Futur-e, la metamorfosi del territorio

Pubblicato il giovedì, 10 novembre 2016

Una nuova urbanistica che punta al traguardo delle smart city passando per rigenerazione e trasformazione delle periferie, progetti di social housing, produzione sostenibile di energia con una programmazione a livello europeo. Un tema unico, ma al tempo stesso così articolato è al centro di Urbanpromo 2016, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e da Urbi in corso a Milano dall’8 all’11 novembre. L’appuntamento annuale, giunto alla tredicesima edizione, si concentra sul percorso di rielaborazione degli strumenti e delle priorità della disciplina dell’urbanistica e del governo del territorio.

Il programma degli eventi (con convegni che spaziano dalla rigenerazione 4.0 e l’efficientamento energetico nell’edilizia fino ai piani urbanistici e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici) ha riservato uno spazio a Futur-e, il programma lanciato da Enel nel nostro Paese per dare nuova vita a 23 impianti termoelettrici non più produttivi, per un totale di 13 GW di capacità installata. L’approccio innovativo, inclusivo e trasparente del progetto si fonda su una sostenibilità con tre volti. Anzitutto la sostenibilità sociale, che punta sulla creazione di valore condiviso con il territorio grazie alla generazione di posti di lavoro e occasioni di crescita per la comunità.  La sostenibilità ambientale, con il riutilizzo dei materiali, il taglio della CO2 e l’accelerazione della transizione verso un sistema energetico a basso livello di emissioni climalteranti. Infine quella economica, con le possibilità di sviluppo di nuovi business e, di conseguenza, di nuove opportunità per gli imprenditori e gli stakeholder locali. 

Il percorso per stabilire in accordo con le comunità le destinazioni d’uso del parco di centrali è partito da mesi e attualmente interessa 21 impianti, dopo la cessione del sito di Porto Marghera in Veneto e la riqualifica di quello di Assemini in Sardegna. Tra le soluzioni più innovative, il concorso internazionale di idee lanciato per individuare proposte di riqualificazione della centrale di Alessandria (Piemonte), e che ha coinvolto oltre 200 partecipanti in 8 Paesi. Altri concorsi sono in svolgimento per Montalto di Castro (Lazio), Porto Tolle (Veneto), Rossano (Calabria) e Trino Vercellese (Piemonte), la cui procedura è stata lanciata a inizio ottobre. A Pietrafitta (Umbria) invece, è stato avviato un laboratorio di idee e avviato un percorso per la condivisione di una nuova progettualità territoriale che l’azienda elettrica vuole compiere con realtà e istituzioni locali.

Futur-e rappresenta a tutti gli effetti un piano di economia circolare, senza precedenti non solo in Italia ma anche nel settore delle utility a livello mondiale. Tonnellate di acciaio verranno trasformate, rappresentando così un incredibile potenziale di riciclo che genera indotto sul territorio, riconvertendo un patrimonio produttivo ormai obsoleto.

Una metamorfosi continua, che investe i servizi offerti ai clienti, l’interazione digitale con Enel e soprattutto la presenza sul territorio.