La nuova via dell'agricoltura tra innovazione tecnologica e sostenibilità

Pubblicato il martedì, 6 dicembre 2016

Mai come in questi ultimi anni - liquidi e digitali per definizione - si sono viste così tante e sostanziali innovazioni nel campo dell'agricoltura, ovvero l'attività umana più antica e fisica della storia umana.

In Italia il settore agricolo si è modificato, evoluto e “ringiovanito” profondamente: durante l'ultimo lustro si sono registrate crescite nell'occupazione, nell'export e nel valore aggiunto dei prodotti. Secondo un'indagine Coldiretti/Ixe' nell'ultimo anno gli under 35 che hanno scelto di lavorare in agricoltura sono aumentati del 12%. Dei 20mila nuovi occupati, la metà è laureata e il 57% ha realizzato una qualche innovazione, ma soprattutto il livello di soddisfazione dichiarato è alto. Del resto, in un paese con 283 prodotti Dop e Igp e 4965 specialità regionali, l'agricoltura resta una risorsa e una miniera da sfruttare, anche grazie alle innovazioni tecnologiche. Quella di oggi è un'agricoltura molto diversa da quella industriale o contadina del passato, più sapiente, operata da giovani colti, connessi in rete, con relazioni cosmopolite, coscienti delle opportunità innovative offerte dalla tecnologia e da risorse alternative.

È l'alba di una nuova agricoltura responsabile che, partendo dalla riscoperta delle tradizioni antiche e l’utilizzo delle migliori tecnologie e le più avanzate ricerche scientifiche, può dare vita a produzioni alimentari di eccellenza legate a una crescita sostenibile.

Elettrificazione dei processi agricoli, impiego di droni e veicoli elettrici e innovazioni varie di processo sono solo alcune tecniche che, insieme alle colture biologiche, al risparmio energetico e alla riduzione dell'utilizzo della chimica, costituiscono i pilastri di una crescita sostenibile.

Tra i tanti progetti agricoli innovativi e virtuosi c'è quello realizzato da Etruria Royal Fruit a Monterotondo Marittimo in provincia di Grosseto, vicino alla centrale dismessa di Montalto di Castro. Qui prenderà vita la coltivazione dei pomodori in serre riscaldate dal calore geotermico, grazie anche alla collaborazione di Enel Green Power – che fornirà il calore geotermico - e Georto Green Tech. Tutto nasce da un bando del Comune di Monterotondo Marittimo per creare una nuova opportunità sfruttando la principale risorsa energetica del territorio, ovvero la geotermia. Etruria Royal Fruit, l'azienda agricola aggiudicataria, ha progettato una serra di 1,2 ettari i cui lavori sono iniziati nel settembre scorso e termineranno a marzo 2017: 1 milione di euro di investimento e nove nuove assunzioni.

La geotermia applicata all'agricoltura e in particolare al riscaldamento delle serre permette una riduzione delle infezioni fungine e i costi del carburante fino all'80%, fornendo significativi risparmi ai bilanci d'esercizio.