Tre proposte per "costruire il futuro" del sito Enel di Porto Tolle

Pubblicato il martedì, 28 febbraio 2017

Rappresentanti di Istituzioni locali, mondo accademico ed Enel valuteranno l’idoneità dei progetti per il territorio

Porto Tolle (RO), 27 febbraio 2017 – Venerdì 24 febbraio a mezzanotte è scaduto il termine per la presentazione delle Proposte Progettuali da parte dei soggetti che hanno deciso di candidarsi a “costruire il futuro” del sito Enel di Porto Tolle attraverso il concorso lanciato dall’azienda nel maggio 2016. Sono tre le offerte presentate, provenienti da realtà imprenditoriali di livello nazionale.

Si avvia quindi una fase importante del processo di riqualificazione del sito, in cui sarà fondamentale il coinvolgimento diretto del territorio: a valutare l’idoneità delle proposte sarà infatti una Commissione composta da rappresentanti di Comune e Regione, Università di Padova, Politecnico di Milano ed Enel. I progetti saranno selezionati secondo criteri di qualità, grado di innovazione e sostenibilità ambientale, economica e sociale, con particolare attenzione quindi alla salvaguarda dell’ambiente e dei livelli di occupazione.

L’elemento comune delle proposte è la volontà di valorizzare l’area e parte delle strutture già esistenti, vestendole di funzioni completamente nuove all’insegna della sostenibilità. Il futuro del sito della centrale potrà quindi svilupparsi in settori come turismo, intrattenimento, agroalimentare, ittico, con idee volte a creare valore per il territorio che ospita l’impianto.

La centrale di Porto Tolle è uno dei 23 impianti termoelettrici non più competitivi sul cui futuro Enel ha avviato una ampia riflessione per individuare soluzioni sostenibili e condivise nell’ambito del progetto “Futur-e”,  lanciato ad aprile 2015.

Il progetto Futur-e prevede il massimo coinvolgimento delle comunità e degli stakeholder locali nel processo di riconversione degli impianti. Un’attività effettuata anche per il sito di Porto Tolle attraverso diversi canali, tra cui interviste alla popolazione, per sondare il grado di conoscenza del processo in atto e le idee sul futuro riutilizzo della centrale, e una serie di incontri con associazioni di categoria, oltre al coinvolgimento diretto delle Istituzioni locali nelle attività della Commissione Giudicatrice.

Il processo comprenderà ovviamente anche una fase di autorizzazione amministrativa e ambientale che coinvolgerà in maniera formale tutti gli Enti competenti che saranno chiamati a valutare il progetto definitivo, che sarà inserito nel contesto territoriale nella migliore integrazione con le attività già esistenti.