Ripensare l'acqua

Pubblicato il mercoledì, 5 aprile 2017

È trascorso un anno dall'adozione da parte dell'Unione Europea del Pacchetto sull'Economia Circolare e il Commissario all'Ambiente Karmenu Vella recentemente ha fatto un punto su come sta procedendo il piano composto da 50 provvedimenti e proposte legislative volte ad aumentare il riciclaggio e tagliare gli sprechi. Il 2016 - dichiara Karmenu - ha visto alcuni importanti interventi iniziali in aree quali lo spreco di cibo, l’ecodesign, i fertilizzanti biologici e le garanzie per i consumatori. Inoltre, i principi di Economia Circolare si stanno ben integrando con le migliori pratiche industriali: da Umicore in Belgio, con il riciclaggio a ciclo chiuso delle batterie e delle parti di ricambio delle automobili, a RePack in Finlandia, con il suo sistema di confezionamento sostenibile per i rivenditori e i consumatori, fino ad aziende come Michelin, passate dalla vendita di prodotti al dettaglio a quella di contratti di prestazione e di utilizzo, riducendo così l’utilizzo delle risorse e aumentando il beneficio dei clienti.

Il documento però si sofferma soprattutto sul tema dell'acqua e del suo riciclo. La carenza idrica sta diventando uno dei temi più urgenti, perciò la Commissione Europea sta fissando una serie di requisiti qualitativi comuni per il riuso dell'acqua in Europa; questo permetterebbe un'irrigazione agricola più sostenibile, una migliore tutela delle risorse naturali, riducendo così lo stress idrico delle falde acquifere.

Inoltre l'acqua-rifiuto può diventare un bene prezioso grazie al recupero e all'estrazione di sostanze preziose: applicando le tecnologie più avanzate è possibile ricavare dalle fogne bioplastiche, fertilizzanti, fosforo e biocarburanti, ma anche estrarre cellulosa, additivi per l'asfalto e coibentanti per l'edilizia.  

In Gran Bretagna vengono trattate in questo modo le acque che servono a migliaia di persone, mentre a Treviso c'è un impianto per il recupero del fosforo e dei polimeri. A Milano c'è invece la MM, che sta per Metropolitana Milanese, nata nel 1955 per la realizzazione della rete di trasporto sotterranea e che oggi lavora sul servizio idrico integrato della città, studiando le applicazioni dei fanghi di depurazione in agricoltura. Un'esperienza che dimostra come operare in modo efficiente significhi tagliare i costi economici oltre che quelli ambientali, permettendo di alleggerire le bollette degli utenti del servizio idrico.

In Italia, rispetto all'Europa, vi è una carenza strutturale di condotte fognarie e depuratori, ma si sta lavorando molto in questo senso. All'evento Ecomondo che si è svolto a Rimini è stato presentato un progetto infrastrutturale da 154 milioni di euro realizzato da Gruppo Hera, Comune di Rimini, Romagna Acque e Amir, per risolvere il problema di contenimento delle acque in caso di piogge eccezionali. Il progetto, che utilizza la tecnologia di "ultrafiltrazione a membrane", terminerà entro il 2020 e consentirà di ridurre del 90 per cento l'impatto inquinante delle sostanze organiche contenute negli scarichi a mare.