La cultura come volano di sviluppo

Pubblicato il venerdì, 24 gennaio 2014

La cultura può e deve essere una opportunità di investimento anche in termini economici, soprattutto in un Paese come l'Italia. Come e perché, lo ha spiegato Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne Enel, intervenendo al convegno “Una strategia per la cultura. Una strategia per il Paese”, organizzato il 20 gennaio a Roma per la presentazione del Rapporto Annuale di Federculture.

Il punto di partenza è nella constatazione che soprattutto in Italia il settore della cultura aggrega intorno al patrimonio artistico, storico e paesaggistico, non solo il sistema del sapere, della conoscenza e della comunicazione, ma anche gran parte del sistema produttivo: dal turismo alle infrastrutture territoriali, dal settore manifatturiero al design, dai servizi all'innovazione.

Per questo, ha affermato Comin, il patrimonio culturale italiano “è il nostro vero capitale, una ricchezza unica e non replicabile, che è espressione della nostra identità culturale, ma rappresenta anche il principale punto di forza per emergere con successo dalla sfida della globalizzazione”.

Finora ci si è limitati a cercare di tutelare questo patrimonio. Ora – ha affermato Comin – è davvero giunto il momento di darsi da fare per “trasformarlo in un volano di crescita e sviluppo per il Paese”. Occorre una nuova politica culturale che sappia coinvolgere le istituzioni pubbliche insieme alle forze economiche e sociali del Paese. Si tratta del resto di una sinergia necessaria, perché da un lato le risorse pubbliche sono sempre più scarse, dall'altro le imprese sono sempre più consapevoli della propria responsabilità sociale e dispongono delle risorse economiche e del know how necessari per interventi efficaci e innovativi.

Per realizzare questa collaborazione occorre eliminare una serie di ostacoli di natura pratica e anche culturale. Tuttavia – ha aggiunto Comin – “non si tratta di stravolgere il quadro normativo, ma solo di avere il coraggio di sperimentare nuove modalità di collaborazione, passando effettivamente dalla logica di sponsorship a quella di partnership”.

Tra gli esempi virtuosi di partnership innovative fra pubblico e privato in ambito culturale, Comin ha ricordato Enel Contemporanea, l'iniziativa di Enel per favorire la carriera e la popolarità di artisti promettenti di tutto il mondo: “Un progetto interamente ideato e sviluppato dall'azienda, che ha solo in seguito condiviso finalità e programmazione con l'istituzione culturale pubblica, nello specifico il MACRO di Roma. I risultati, in termini di gestione e afflusso di pubblico, sono stati eccellenti”.