Enel: l'EBITDA sale, il debito scende

Pubblicato il giovedì, 6 febbraio 2014

L'EBITDA cresce del 7,6% e il debito diminuisce di 3 miliardi di euro. I risultati consolidati preliminari dell'esercizio 2013 annunciati dal Consiglio di amministrazione di Enel disegnano un inizio anno con il segno positivo per il Gruppo. L'efficace gestione del capitale circolante e le azioni di deleverage che hanno portato il debito sotto i 40miliardi di euro fanno coppia con la crescita nei mercati emergenti e lo sviluppo costante delle rinnovabili.

L'emissione di bond ibridi durante il 2013, resa possibile da una fase di mercato meno burrascosa degli anni precedenti, ha ricevuto il massimo interesse da parte degli azionisti. Stessa sorte è toccata anche ai prestiti obbligazionari multi tranche lanciati a inizio gennaio, confermando l'apprezzamento del mercato per le azioni di rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo intraprese attraverso l'emissione di bond.

Oltre al deleverage del debito, il 2014 prevede anche attività per il riacquisto delle minorities, le quote possedute da soci terzi nelle società del Gruppo, in particolare in America Latina dove la ricapitalizzazione di Enersis ha messo Enel nelle condizioni di rendere più semplice ed efficace lo sviluppo del suo business nel continente dove è operativa in tutti gli ambiti del settore energetico dalla produzione alla distribuzione, dalle rinnovabili alle fonti tradizionali.

Con un milione e trecento mila azionisti e una liquidità che nei periodi di massima crisi economica, quando c'era chi temeva un tracollo finanziario globale, garantivano al Gruppo un survival period di due anni, Enel ha iniziato dunque il 2014 con il passo giusto per centrare l'obiettivo di riduzione del debito netto a 37 miliardi entro la fine dell'anno e nel contempo proseguire il trend di crescita e sviluppo nei mercati più significativi così come preannunciato nel piano industriale al 2017. Se a questo si aggiunge anche che l'azienda da un lato ha in programma di assumere oltre 1500 giovani in Italia o, dall'altro, ha aperto il nuovo anno con un record di produzione globale dei suoi impianti rinnovabili, gli elementi per prevedere che il 2014 del Gruppo possa essere all'insegna del segno più su molteplici fronti ci sono tutti.