Idroelettrico, la rinnovabile sempre verde

Pubblicato il giovedì, 27 febbraio 2014

È diffuso in tutta Italia, da sempre offre energia al Paese e rappresenta uno degli attori principali per lo sviluppo sostenibile dell'intera Penisola. L'idroelettrico è la fonte rinnovabile che, pur non essendo alla ribalta delle cronache come le più giovani solare ed eolico, garantisce da decenni al comparto green un peso importante nel mix energetico dell'Italia. Gli impianti attivi sul territorio nazionale sono 2.977 e il numero dice da solo il peso del settore e il suo valore per la fornitura di energia alla vita del Paese.

Esistono tre categorie di impianti idroelettrici che vengono classificati in base alla durata di invaso dei loro serbatoi cioè del tempo necessario per raccogliere dai corsi d'acqua un volume  pari alla capacità utile dell'impianto.

  • impianti a serbatoio: con un "serbatoio di regolazione" stagionale che ha durata di invaso maggiore o uguale a 400 ore;
  • impianti a bacino: con un serbatoio classificato come "bacino di modulazione settimanale o giornaliera" con durata di invaso minore di 400 ore e maggiore di 2 ore;
  • impianti ad acqua fluente: senza serbatoio o con un serbatoio la cui durata di invaso è uguale o minore di due ore.

Con una potenza efficiente lorda che supera i 21mila MW annui, le centrali idroelettriche attive rappresentano una costante nella produzione di energia in Italia. Lungo i decenni le dimensioni degli impianti e la loro capacità si è modulata per poter sfruttare a pieno le tante possibilità offerte dal patrimonio idrico del Paese fatto di fiumi e laghi, ma anche di piccoli corsi d'acqua e canali di irrigazione che stanno diventando una risorsa diffusa grazie allo sviluppo della mini e micro idraulica, con impianti di potenza unitaria inferiore ai 10MW, ma anche del cosiddetto pico-idroelettrico, 'centrali' di potenza tra 5-10 kW.

L'idroelettrico di Enel in Italia si è evoluto insieme a tutto il comparto. Grazie a oltre 500 impianti attivi in 19 delle 20 regioni del Paese, l'azienda produce circa l'80% della sua energia rinnovabile grazie all'idroelettrico. Con la riduzione dei margini di crescita della produzione dagli impianti storici (in Italia il potenziale idroelettrico è ormai quasi del tutto utilizzato) Enel ha investito nell'efficientamento delle grandi centrali e nel contempo avviato lo sviluppo di soluzioni 'mini' concentrandosi in particolare sull'idroelettrico ad acqua fluente con impianti che, pur essendo di limitata potenza unitaria, danno complessivamente un contributo importante alla copertura della domanda elettrica e rispondono alle crescenti esigenze di salvaguardia dell'ambiente e di un uso equilibrato e sostenibile dell'acqua.