Migliorare l'integrazione del fotovoltaico

Pubblicato il venerdì, 21 febbraio 2014

Garantire condizioni eque, lo sviluppo di un adeguato quadro per l'autoconsumo e lo sfruttamento delle funzionalità avanzate degli inverter: sono tra le raccomandazioni contenute in un recente documento di consultazione pubblicato dal consorzio europeo PV GRID, un appello rivolto a utilities e stakeholder istituzionali, con l'obiettivo di integrare più facilmente il fotovoltaico nelle reti di distribuzione nazionali.

L'integrazione massiccia delle rinnovabili in rete, infatti, richiede politiche volte a favorire lo sviluppo di un sistema improntato all'integrazione e alla flessibilità, affinché l'energia venga prodotta e distribuita dove e quando serve.

PV Grid, con la partecipazione di Enel Distribuzione, ha dato particolare risalto al controllo della potenza attiva degli inverter fotovoltaici, che richiederà modifiche delle attuali normative in paesi come la Repubblica Ceca, la Germania, la Spagna e l'Italia.

È stata inoltre sottolineata l'importanza di consentire la decurtazione dell'energia elettrica di produzione nel punto di connessione con la rete, al fine di pianificare e gestire meglio la rete di distribuzione, parallelamente ad un rafforzamento della rete a bassa e media tensione.

Tra le altre misure consigliate ci sono la promozione di soluzioni di stoccaggio, lo sviluppo di un quadro coerente di misurazione per incentivare lo sviluppo di reti intelligenti, mentre tra i problemi da risolvere ci sono i costi di aggiornamento del sistema di distribuzione, per aiutare a integrare più impianti fotovoltaici.

Il progetto rileva infine che le autorità nazionali di regolamentazione utilizzano diversi approcci per consentire agli operatori delle reti di distribuzione (GRD) di recuperare i propri costi, e che alcuni di questi approcci non si adattano alle attuali esigenze della rete.

Nei prossimi mesi PV GRID terrà una serie di 15 seminari in tutta Europa per discutere i risultati di questo documento di consultazione.