Biomassa distribuita, chance per l'agricoltura

Pubblicato il giovedì, 13 marzo 2014

Un patrimonio quasi inesplorato che può rappresentare un'eccellenza tecnologica per l'Italia. È la micro generazione a biomassa a filiera corta sul settore sul quale Enel Green Power sta costruendo progetti e rapporti con una rete di partner quali Coldiretti, Confagricoltura, LegaCoop e accordi di filiera con altre realtà medio piccole del settore agricolo.

Il modello di biomassa distribuita di Enel nasce da una semplice osservazione del contesto italiano ed europeo. L'agricoltura sta assumendo in tutta l'Ue un ruolo marginale rispetto al passato più recente, sia dal punto di vista sociale che da quello dell'impiego di forza lavoro. I terreni che rimangono incolti all'interno dei Paesi europei sono in aumento. Nonostante situazioni come quella francese, passata alle cronache anche per le prese di posizioni a Bruxelles in difesa dei suoi contadini, i membri dell'Unione presentano una tendenza comune; l'Italia è più attenta ai tanti temi legati all'agricoltura di altri Paesi Ue ma non va controcorrente. Questo scenario si traduce, tra l'altro, in una grande quantità di biomassa disponibile ma abbandonata il cui trasporto è costoso e poco sostenibile.

Tanti piccoli impianti distribuiti sul territorio, immaginati come una rete di centrali che avvicinano la produzione alla materia prima e sono dotate di macchinari standardizzati che permettono la creazione di un modello di gestione e manutenzione coordinato. L'idea per sviluppare un sistema di micro generazione a biomassa a filiera corta passa da questo modello di business che inverte quello poco competitivo e sostenibile di qualche singolo impianto da pochi MW proponendo il nuovo paradigma di un network di 100 centrali piccole, ma linkate tra loro.

Il modello di micro generazione a biomassa a filiera corta proposto da Enel dopo un periodo di studio degli scenari, è per ora entrato in una fase pilota che però rappresenta già un unicum in Italia e nel mondo. Come ha spiegato Francesco Starace, AD di Enel Green Power, in una recente intervista a Rinnovabili.it: “La cosa più interessante è che questa intuizione è attualmente sviluppata solo da noi ma ha tali potenzialità che, una volta verificato il modello su scala nazionale, potrà essere applicato senza problemi in altri Paesi”.

Il problema energetico in ambito agricolo unisce Italia, Spagna, Francia e interessa tutti i membri Ue ma anche realtà in tante parti del mondo - basti pensare ad Africa e America Latina - che soffrono in maniera cronica e grave questo deficit. Il modello di filiera corta distribuita ideato da Enel offre ai produttori una soluzione in grado di sviluppare un economia di scala nell'approvvigionamento della biomassa e un mercato reale di fornitori basato su differenze di volumi e conseguentemente sulla riduzione dei prezzi. “Se noi, con i nostri fornitori e partner, dimostriamo che questo modello è sostenibile- ha sottolineato Starace -  il modello stesso diventa replicabile potenzialmente dovunque nel mondo”.