Investimenti e lavoro. Biomasse made in Enel

Pubblicato il martedì, 25 marzo 2014

Investimenti, occupazione e rinnovabili. Il progetto presentato il 20 marzo da Enel Green Power e SECI Energia per la realizzazione della centrale a biomasse Powercrop nel comune di Russi (Ravenna) coniuga l'energia verde con lo sviluppo dell'economia locale e l'avvio di un nuovo paradigma per la produzione a biomasse in Italia.

Un investimento di 126 milioni di euro con la creazione di oltre 300 nuovi posti di lavoro tra dipendenti diretti e indotto nella nuova realtà produttiva, a cui si aggiungono 200 persone che saranno impiegate nella fase dei lavori del cantiere. L'impianto Powercrop di Russi, che nasce nell'area industriale storicamente occupata dallo zuccherificio Eridania, rappresenta un'occasione occupazionale e industriale per la regione. E alla presentazione del progetto, presso la sede di Confindustria Ravenna, erano presenti molte aziende del territorio per conoscere da vicino la nuova realtà produttiva e soprattutto le modalità di partecipazione alle gare d'appalto per i lavori di realizzazione.

Con una potenza installata di 30 MW, la centrale di Russi sarà alimentata da cippato di legno vergine da filiera, il cui fabbisogno è di circa 270 mila tonnellate all'anno. L'impianto a biogas, della potenza di 1 MW sarà alimentato con 18 mila tonnellate all'anno di insilato di mais e 26 mila tonnellate all'anno di deiezioni suine provenienti dagli allevamenti limitrofi evitando l'immissione, talvolta incontrollata, nel territorio. La produzione annua complessiva, stimata in 222 GWh, soddisferà il fabbisogno di 84 mila famiglie, evitando l'emissione in atmosfera di 117 mila tonnellate all'anno di CO2.

La biomassa è una risorsa per l'Italia e una chance per il comparto agricolo nazionale. Enel Green Power ha sviluppato nell'ultimo anno un studio degli scenari per dare forma a un sistema di micro generazione distribuita a filiera corta e sta costruendo progetti e rapporti con una rete di partner quali Coldiretti, Confagricoltura, LegaCoop e accordi di filiera con altre realtà medio piccole del settore agricolo. Questo impegno, volto al pieno sviluppo delle filiere agricole e forestali locali, e all'ottimizzazione dell'utilizzo delle potature e dei residui agricoli consentiti dalla realizzazione dei nuovi impianti, è in linea con le raccomandazioni UE del ricorso alle biomasse come una delle soluzioni principali per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la sostenibilità dell'energia in Europa.