Enel guarda al futuro con ottimismo

Pubblicato il mercoledì, 2 aprile 2014

“Guardiamo al futuro con ottimismo”. Lo ha evidenziato l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti durante l'audizione alla Commissione Industria del Senato dello scorso 26 marzo.

“Se il quadro globale migliora – ha aggiunto - c'è lo spazio per aumentare il dividendo in un futuro ragionevolmente vicino. Noi pensiamo di poter offrire ai nostri azionisti un payout pari almeno al 50% dell'utile netto ordinario di Gruppo a partire dai risultati del 2015, e se i risultati lo consentiranno faremo anche meglio. Abbiamo fornito ricchezza al sistema Italia – ha aggiunto Conti -. Innanzitutto attraverso l'ultima tranche della privatizzazione, che ha fatto incassare allo Stato 4 miliardi, e poi dividendi per 25 miliardi, imposte pagate per 18 miliardi e stipendi per 21 miliardi, senza contare l'indotto che abbiamo generato per 16mila aziende che ogni anno lavorano e si interfacciano con noi, per 34 miliardi”.

Sul debito, Conti si è detto tranquillo e ha ribadito la solidità del Gruppo, grazie al portafoglio ben bilanciato in termini di geografia e tecnologia, alla stabilità patrimoniale e alla generazione di flussi di cassa. Ha tenuto altresì a precisare il ruolo attualmente ricoperto da Enel attraverso gli investimenti in innovazione tecnologica e commerciale e il processo di internazionalizzazione, che l'ha portata a diventare da operatore locale a multinazionale dell'energia con una posizione nei mercati emergenti e nei settori a più alto potenziale. “Considero i nostri risultati non solo soddisfacenti – ha ribadito ma brillanti”.

L'ad di Enel ha inoltre sottolineato come “senza l'acquisizione di Endesa, Enel sarebbe oggi una grande municipalizzata non in grado di garantire il livello di dividendi e di crescita raggiunti”, precisando che “oltre la metà del valore pagato per la società spagnola, pari a 37,8 miliardi, è stato già bilanciato da dividendi incassati e dal valore generato all'interno dell'azienda stessa (tra cessioni di asset e generazione di utili) che, a sua volta, ha ridotto il suo indebitamento netto. Complessivamente – ha concluso Fulvio Conti - il Gruppo ha reagito in maniera solida e proficua al contesto di crisi globale.