Milano, cintura verde della mobilità elettrica

Pubblicato il lunedì, 7 aprile 2014

Una cintura verde della mobilità elettrica nell'area metropolitana della città. È il progetto Hinterland milanese con il quale Enel prevede l'installazione, nei nodi strategici della mobilità urbana (stazioni ferroviarie, metropolitane, parcheggi di interscambio) di 43 colonnine di ricarica pubblica per veicoli elettrici nei comuni di Assago, Rho, San Donato Milanese, Segrate e Sesto San Giovanni.

La rete di infrastrutture per la mobilità elettricadi Hinterland milanesediventerà interoperabile entro l'estate, con le colonnine installate da A2A all'interno del capoluogo lombardo. I conducenti di veicoli elettrici potranno pertanto rifornirsi indifferentemente presso entrambe le reti con un'unica card e un unico contratto sottoscritto con il proprio venditore di energia. “Quattordici di queste colonnine – spiega Ernesto Coppa, responsabile Enel per la macroarea nord-ovest della Divisione Infrastrutture e Reti – sono già attive e le altre saranno ultimate entro il mese di marzo”.

Il progetto Hinterland milanese è un altro passo verso EXPO 2015, del quale Enel e Smart Energy Partner, e risponde all'esigenza di mettere in relazione la grande vetrina internazionale del sito espositivo con il territorio che lo circonda, espandendo così l'esperienza della mobilità elettrica sul territorio lombardo.

Le 43 colonnine per la ricarica elettrica rientrano in un più vasto accordo di collaborazione sottoscritto da Enel con la regione Lombardia che vedrà impegnati gruppi di lavoro tecnico con composizione paritetica su cinque settori decisivi dell'innovazione in campo energetico. Oltre alla mobilità elettrica, le attività riguarderanno le smart grid, fonti rinnovabili e smart city, efficienza energetica e sicurezza degli approvvigionamenti. “Sulla base delle analisi che saranno effettuate – spiega Coppa – saranno elaborati programmi operativi con l'intento di trasferirne i risultati all'interno del Piano energetico ambientale regionale (PEAR) e dei piani operativi regionali che saranno oggetto di finanziamenti, sia da parte dell'Unione Europea che del governo nazionale”.