Venezia: Enel mette in mare l'auto elettrica

Pubblicato il martedì, 1 aprile 2014

Un servizio di boat sharing elettrico utilizzabile dai cittadini e dai turisti. È il progetto ideato a Venezia dalla partnership tra Enel, Comune, associazione Corila e alcuni imprenditori privati locali del settore della nautica che declina lo sviluppo delle tecnologie per la mobilità elettrica alle esigenze particolari di una città come il capoluogo veneto dove le strade sono canali e gli autobus sono battelli che non accostano a fermate ma approdano a moli.

Il progetto innovativo di boat sharing, presentato in occasione del Green Mobility Show (Venezia 28-29 marzo) “sarebbe il vero salto di qualità in un settore frastagliato come quello delle barche elettriche”, ha sottolineato Fulvia Fazio, responsabile Smart Grid e nuove tecnologie Italia di Infrastrutture e reti di Enel Distribuzione. Il Gruppo oltre ad accordi, partnership e progetti per la mobilità elettrica che interessano città e regioni in Italia, ha diverse esperienze in atto a livello internazionale e “a Buzios, in Brasile, dove abbiamo in corso un progetto di smart city – ha ricordato Fulvia Fazio -  stiamo anche testando un taxi acqueo elettrico, a otto posti, sul quale applicare la tecnologia Enel”.

Dalle strade al mare, l'evoluzione dell'auto elettrica di Enel è frutto di un know-how maturato in Italia e all'estero grazie al quale oggi “si può pensare anche alla mobilità sull'acqua oltre che su gomma. Venezia, cuore pulsante di un circuito di percorsi turistici, può essere interessata da una mobilità elettrica sia terrestre che acquea, con una riduzione di CO2, rumore e moto ondoso particolarmente importante in una città delicata come questa”.

Enel è leader per la mobilità elettrica in Italia, avendo sviluppato in particolare un sistema di infrastrutture che integra le colonnine di slow e fast recharge con le soluzioni di telegestione da remoto basata sul contatore elettronico di Enel Distribuzione. Questo sistema consente di ricaricare l'auto elettrica su qualunque colonnina, in qualsiasi città, qualsiasi sia la rete di distribuzione. "É una sorta di 'bancomat unico' - ha spiegato Fulvia Fazio - basato sull'interoperabilità, resa possibile dall'adozione di una stessa tecnologia, e che non a caso è stata adottata anche da tutte le altre aziende di distribuzione”.

Sono già 1400 le infrastrutture Enel per la ricarica delle auto elettriche in tutta Italia, con l'Emilia Romagna a svolgere un ruolo da avanguardia, visto che è l'unica regione in Europa in cui tutti i capoluoghi sulla via Emilia sono dotati di colonnine utilizzabili con la card unica. “Adesso - ha aggiunto Fulvia Fazio - a partire da Assisi inizieremo a dotare anche tutte le città d'arte dell'Umbria di queste colonnine, per avviare un circolo virtuoso con i turisti del nord Europa, particolarmente sensibili all'offerta sostenibile”.

Il binomio mobilità elettrica e turismo rappresenta un elemento di sviluppo per il settore chiamato a rispondere alla sfida di realizzare sistemi, infrastrutture e servizi in grado di permettere alle auto elettriche di muoversi agilmente al di fuori delle città e in contesti regionali e nazionali. In quest'ottica va letto l'impegno di Enel che a breve inaugurerà una colonnina con due tipi di ricarica fast, a 43 e a 50 kilowatt, per rispondere ai diversi standard adottati sulle auto europee e giapponesi. E “la prossima estate, grazie all'accordo con Eni, sperimenterà le nuove colonnine fast recharge nelle Eni Station collocate sulle superstrade a partire da Pomezia”.