Enel investe su scuola e università

Pubblicato il lunedì, 12 maggio 2014

Non c'è solo l'assunzione di 1.500 under 30, tra diplomati e laureati. Enel punta a favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro portando in azienda studenti di istituti superiori e di corsi accademici. Una possibilità aperta dallo strumento dell'alto apprendistato, introdotto dal “Decreto Scuola” del novembre scorso (dl 104/2013, convertito dalla L. 128/2013).

L'obiettivo è quello di dar vita a un'integrazione diretta tra scuola, università e mondo del lavoro, per avviare un sistema formativo capace di creare occupazione e rispondere alle reali esigenze delle aziende. È in questa direzione che si articola l'accordo tra Enel e Politecnico di Milano per la diffusione di un Master su tematiche energetiche.

“La nostra scelta - spiega il rettore del PolMi Giovanni Azzone a Il Sole 24 Ore – è di progettare insieme la formazione e la ricerca con partner strategici come Enel, con cui stiamo sviluppando un corso di laurea specifico”. L'accordo prevede lo sviluppo di knowledge transfer, tesi di laurea e dottorati di ricerca, workshop su temi connessi all'energia da svolgere nelle sedi del gruppo o del Politecnico. La collaborazione - che si inquadra nella strategia di Talent Management fissata nel Bilancio di Sostenibilità di Enel - punta a valorizzare i giovani talenti provenienti dalle università, con l'idea di far crescere dirigenti in grado di gestire situazioni complesse. Del resto è dall'eccellenza del Politecnico di Milano che provengono i migliori manager del gruppo, tra cui l'ad Francesco Starace.

Accanto alla partnership con le facoltà, Enel guarda anche alla formazione professionale. È in dirittura d'arrivo il piano di apprendistato per gli allievi degli ultimi due anni delle scuole superiori. Di recente l'azienda ha siglato un accordo con i sindacati per assumere 150 studenti apprendisti: grazie al decreto attuativo del dl 128/2013 (in via di perfezionamento da parte dei ministeri competenti) a questi giovani verrà riconosciuto il doppio status di lavoratori e studenti, sulla scia di modelli già sperimentati in Germania.