L'Expo oltre l'Expo. Gallo: “Enel in campo anche in futuro”

Pubblicato il lunedì, 19 maggio 2014

Pensare e programmare l'eredità dell'Expo 2015, affinché la piattaforma abbia continuità e si trasformi in un modello mondiale di sviluppo tecnologico. Questo il tema al centro del panel “Hack the Expo”cui ha partecipato Livio Gallo, direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel. Ad ospitare il dibattito è stata la rivista Wired, nell'ambito del Wired Nextfest 2014.

Per Livio Gallo “l'Expo 2015 è un eccezionale momento di scambio di visioni, progetti, contenuti. Al suo interno Enel creerà una vera e propria Smart Grid, una rete intelligente che distribuirà energia a tutto l'Expo. Per illustrare al visitatore gli strumenti necessari a un uso responsabile dell'energia, saranno installati sistemi di accumulo di energia, di illuminazione LED e di ricarica per auto elettrica”.

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“Il netizen, ovvero il cittadino che partecipa attivamente alla vita di internet, nel settore energetico si definisce prosumer, sintesi tra produttore e consumatore. Pensate al cittadino che installa un pannello fotovoltaico sul tetto della sua abitazione: al tempo stesso produce e consuma energia, la gestisce in maniera virtuosa e la immette sul mercato”.

Le Smart Grid rappresentano l'infrastruttura di base delle Smart City, che coniugano in un unico modello urbano tutela dell'ambiente, efficienza energetica e sostenibilità economica. Con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, e creare nuovi servizi per cittadini e istituzioni, il Gruppo Enel sta realizzando progetti Smart City in Italia (i progetti pilota di Genova e Bari, ma anche Bologna, Pisa, L'Aquila, Torino) e nel mondo (Malaga e Barcellona in Spagna, Búzios in Brasile, Santiago in Cile).

“Il grande sforzo a livello di impegno e investimenti, che Enel e tutti i partecipanti all'EXPO hanno profuso, è un esempio a livello mondiale che dovrà proseguire nel tempo. È giusto che le tecnologie rimangano a disposizione per il progresso dell'Italia e degli altri Stati. Il post Expo è ancora più importante dell'Expo” ha concluso Gallo.