L'industria italiana per le smart grids

Pubblicato il giovedì, 15 maggio 2014

Una filiera industriale del "made in italy" che metta in rete le aziende nazionali, piccole e grandi, impegnate nello sviluppo di tecnologie e prodotti per le smart grids. L'idea è semplice e prende spunto da due dati di fatto: da un lato la leadership italiana nel dare forma a soluzioni smart, dall'altro l'imperativo globale di rendere sempre più intelligente la produzione, la rete di distribuzione e i consumi di energia.

In Italia è di fatto nato il contatore intelligente.Ormai diffuso nelle case di tutta la penisola, lo smart meter rappresenta l'ultimo terminale del sistema di telegestione e nel nostro Paese ha livelli di penetrazione territoriale unici a livello europeo per numero di apparecchi installati e per anni di attività già realizzata. Sono i numeri a rilevarlo: già nel 2006 Enel aveva installato 32milioni di contatori elettronici in Italia realizzando la sostituzione di oltre il 99% dei vecchi contatori elettromeccanici con i nuovi digitali; Francia, Spagna e Regno Unito si sono poste di raggiungere quota 80% entro il 2020 per rispettare la roadmap disegnata dalla Commissione Ue.

L'Italia si candida a leader della rivoluzione smart dell'energia perché il contatore elettronico ha rappresentato il primo di una serie di passi successivi. Nel nostro Paese sono in corso da anni alcuni dei programmi più avanzati a livello europeo per lo sviluppo della mobilità elettrica non solo su scala cittadina, ma regionale. Sempre in Italia l'installazione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza interessa tanto i grandi centri urbani quanto i piccoli comuni. E ancora l'Italia è sede di progetti pilota che introducono generazione distribuita, accumulo di energia, active demand e domotica nell'architettura reale della rete di distribuzione e nella quotidiana attività di consumo dei cittadini.

Molte imprese italiane stanno percorrendo la strada delle smart grids realizzando infrastrutture, apparecchi e componenti per i diversi segmenti che costituiscono la rete intelligente. Il know how sino ad oggi sviluppato dalle varie aziende in modo indipendente può rappresentare un moltiplicatore di opportunità e competitività anche al di fuori dei confini italiani se messo in rete come patrimonio di una filiera industriale nazionale che raccoglie eccellenze, competenze e prodotti di un sistema integrato delle smart grids made in Italy.

L'Italian Smart Grid Industry System (ISGIS), presentato in occasione del recente Solarexpo-The Innovation Cloud 2014, è una iniziativa che si propone di valorizzare l'esperienza particolare delle singole aziende mettendo a sistema la filiera industriale nazionale. Punto di partenza è la standardizzazione, la realizzazione cioè di reti intelligenti costruite su architetture e moduli standardizzati, intercambiabili e completamente compatibili gli uni con gli altri, in grado di comunicare attraverso protocolli condivisi e comuni a tutti i livelli.

Enel Distribuzione è tra i promotori di questa filiera smart grid insieme a Telecom Italia, il Gestore dei servizi energetici (GSE) e ad altre associazioni e organizzazioni del settore energetico nazionale. Una supply chain italiana delle smart grids può raccogliere i produttori dei tanti componenti che costituiscono le reti intelligenti offrendo loro un importante vantaggio competitivo poiché la condivisione di standard e codifiche permette la realizzazione di prodotti modulari, integrati e interoperabili progettati sin dal principio per "parlare" tra loro e fare parte di un sistema armonico e ordinato.