Presidenza UE, timone all'Italia: centrale il dossier clima-energia 2030

Pubblicato il venerdì, 27 giugno 2014

Crescita e occupazione, energia e sostenibilità, innovazione. Sono questi i temi chiave su cui l'esecutivo guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi intende giocare il proprio ruolo di coordinatore delle politiche comunitarie durante il semestre di presidenza italiana della Ue, che si aprirà il 2 luglio.

Nei prossimi sei mesi l'Italia avrà il ruolo di “relatore e moderatore” sui diversi dossier in discussione sia a Strasburgo, sede del Parlamento europeo, sia a Bruxelles, sede della Commissione. E tra i documenti “caldi” c'è il cosiddetto “pacchetto clima 2030”, ovvero la revisione degli obiettivi della strategia 20-20-20 sulla lotta ai cambiamenti climatici.

L'obiettivo è quello di arrivare al Consiglio Europeo di ottobre, quando è prevista l'approvazione della nuova proposta di direttiva, con target definiti e ponderati sull'abbattimento di emissioni di CO2 e sulle politiche energetiche. In vista di questo appuntamento, il 16 e il 17 luglio prossimi a Milano si terrà il vertice informale dei ministri dell'Ambiente dell'UE. Sarà questa l'occasione, ha spiegato nei giorni scorsi il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, per mettere a fuoco il nodo della sostenibilità come fulcro per lo sviluppo del Paese e dell'Europa. Per Galletti, infatti, crescita economica “significa crescita verde, che genera nuova occupazione duratura”. Secondo il ministro è necessario superare la dicotomia tra “sviluppo tout court e sviluppo sostenibile, fra green economy ed economy”.

Sviluppo, innovazione e sostenibilità sono, infatti, elementi strategici per il rilancio economico dell'Italia e dell'Europa. È in questa direzione che vanno le proposte presentate dal governo italiano al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, in vista del vertice dei primi ministri Ue del 26 e 27 giugno e dell'avvio del semestre di presidenza italiana.

Il documento esorta l'Unione a stimolare riforme strutturali e a sfruttare maggiormente i benefici del mercato unico, con particolare attenzione ai settori delle Tlc, dei servizi internet e dell'energia. Su quest'ultimo punto, si propone la creazione di un sistema europeo dell'energia più integrato attraverso l'interconnessione di reti, in modo da favorire l'utilizzo delle rinnovabili.