Cambiamenti climatici, il modello Enel per ottimizzare l'uso dell'acqua

Pubblicato il venerdì, 4 luglio 2014

Nel settore energetico l'adattamento ai cambiamenti climatici ha un ruolo strategico. Non basta ridurre le emissioni di CO2: servono anche strategie di difesa contro eventi atmosferici estremi, come siccità e alluvioni.

Di questi temi si è discusso a Ginevra al 4th Forum on the Climate Water Energy Security Nexus. Nel corso del seminario, promosso dall'International Energy Agency (IEA) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), stakeholder istituzionali, esperti e rappresentanti delle utilities, hanno affrontato il delicato rapporto acqua-energia per capire come si può migliorare la resilience, ovvero la capacità di resistenza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici.

Andrea Valcalda, responsabile Ambiente e Innovazione di Enel, ha parlato delle best practice adottate dal gruppo. A Ginevra, ha precisato Valcalda, “ci è stato chiesto di portare l'esperienza di Enel nel termoelettrico, dove si utilizza molta acqua per il raffreddamento”. Un esempio, ha spiegato, “è quello di Sant'Isidro in Cile, dove la siccità sta esaurendo i pozzi usati per raffreddare l'impianto. Qui sono stati promossi interventi di ricerca di nuovi canali di rifornimento idrico e sistemi di riutilizzo delle acque”.

In Italia, ha proseguito il manager, “Enel ha sperimentato il sistema ZDL, Zero Liquid Discharge, che utilizzando l'acqua dei desolforatori attraverso un processo di cristallizzazione, ha permesso il riciclo del 100% delle acque reflue e un risparmio del 40% nel consumo industriale di acqua”. Una procedura valutata dall'Agenzia americana di protezione ambientale (USEPA) come best practice per impianti a carbone.

Per la centrale di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, ha aggiunto Valcalda, sono state adottate anche misure con effetti a lungo termine: “È  in corso un progetto di piantumazione di 11mila alberi su 40 ettari a monte della centrale, con una funzione di drenaggio del terreno. In questo modo si ridurranno i rischi legati alle piogge intense di cui ha risentito l'impianto negli ultimi anni”.

 “Tutte misure – ha concluso Valcalda – che possono essere condivise e servire da spunto anche per altri operatori”.