La ricerca di Enel per un uso sostenibile delle ceneri

Pubblicato il lunedì, 4 agosto 2014

L'alchimia dell'innovazione fa incontrare energia e laterizi. Nel laboratorio di ricerca di Enel a Brindisi si studiano mattoni a ridotto contenuto di argilla e a bassa cottura, sfruttando le proprietà delle ceneri, residuo della generazione termoelettrica.

A fare il punto sul progetto, che vede partner le aziende dell'Associazione nazionale degli industriali dei laterizi(Andil), è Francesco De Luca, responsabile del progetto.

“Da oltre un anno – spiega De Luca – stiamo approfondendo, in collaborazione con una delle aziende leader mondiale del settore, la possibilità di utilizzare le ceneri in quantità massive nella fabbricazione di laterizi in sostituzione dell'argilla”.

Due gli obiettivi. Il primo è produrre mattoni sostituendo il 30% dell'argilla naturale con ceneri di carbone, diminuendo così l'uso di materia prima naturale e il consumo di energia. La frazione di carbone incombusto presente nelle ceneri permette infatti di accorciare i tempi di cottura del laterizio, riducendo le emissioni di CO2. In quest'ambito è stata avviata la fase pilota, con l'utilizzo di 2.600 tonnellate di ceneri provenienti dai grandi impianti Enel, in tre diverse fabbriche di laterizi, con risultati molto positivi. “Abbiamo ottenuto - sottolinea il ricercatore – prodotti di prima qualità, perché le ceneri, ottimizzando il processo di cottura, permettono di diminuire scarti e difetti e di migliorare capacità isolante e resistenza del mattone”.

Il secondo obiettivo, prosegue De Luca, “è ancora più sfidante: nel laboratorio di Brindisi si sta testando la produzione di manufatti ceramici utilizzando il 75% di ceneri di carbone al posto dell'argilla, senza cottura a 900°C”. Un mattone innovativo, caratterizzato da leggerezza, alto isolamento termico, stabilità dimensionale superiore a quelle di un laterizio standard. La produzione su scala industriale del materiale darebbe vita a un ciclo produttivo più sostenibile, abbattendo dell'80% le emissioni di CO2 e del 60% i costi.

Entro il 2014 sarà completata la fase di sviluppo del materiale, per testarne nel 2015 l'industrialità. L'impiego di questa tecnologia permetterebbe di ottimizzare anche il riciclo delle ceneri di carbone. Le principali fabbriche di laterizi, infatti, distano meno di 200 km dalle centrali termoelettriche di Enel. Questo fa sì che le ceneri, classificate come rifiuto non pericoloso e certificate conformi alle normative nazionali ed europee in materia, possano essere facilmente conferite ai produttori di laterizi creando un sistema virtuoso e sempre più sostenibile.