Con Enel a Bari l'innovazione diventa Frii

Pubblicato il giovedì, 11 settembre 2014

Innovazione, integrazione e … telegestione. A Bari i servizi di gestione di acqua, luce e gas si apprestano a entrare nel futuro grazie a FRII (acronimo di Facciamo Rete Integrando Innovando) progetto pilota per la realizzazione di un sistema integrato di telegestione multi-servizi promosso da Enel Distribuzione, AMGAS, Acquedotto Pugliese, Comune di Bari e selezionato dall'Autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) per un finanziamento complessivo di oltre 2,6 milioni di euro.

Con FRII, Bari si conferma città dell'innovazione e prosegue spedita lungo la strada di trasformazione in smart city, un percorso lungo il quale Enel collabora con l'amministrazione comunale ormai da tempo attrverso diversi progetti già operativi, che hanno come principali obiettivi:

 

Seguendo la filosofia delle città intelligenti, il progetto FRII Bari prevede l'implementazione di un sistema di telelettura e telegestione multi-servizio, con infrastruttura di comunicazione condivisa, di contatori di gas naturale e di acqua congiuntamente ad altri servizi di pubblica utilità, quali calore, illuminazione pubblica e gestione energetica. È inoltre previsto un canale web, che consentirà ai clienti di verificare periodicamente i propri consumi, e una app per l'accesso a tali dati da tablet o smartphone.

Il progetto fa leva sulle sinergie tra i promotori rese possibili dalla condivisione delle specifiche e distintive esperienze nei propri settori di competenza in qualità di soggetti operanti a diversi livelli territoriali (nazionale ed internazionale Enel, regionale AQP e comunale AMGAS).

L'obiettivo di FRII è di rendere disponibile alla città di Bari un'infrastruttura intelligente per offrire nuovi servizi, in grado di portare benefici per il singolo cittadino e la collettività, basati su investimenti che possano costituire un benchmark nazionale in termini di valenza di sistema.

Enel Distribuzione è partner tecnologico del progetto e installerà nelle proprie cabine elettriche concentratori multiservizio, in grado di teleleggere e telegestire contatori del gas, dell'acqua e di altri servizi. La telegestione dei contatori d'utenza offrirà diversi benefici:

  • il contenimento dei costi e l'ottimizzazione della gestione;
  • una corretta gestione dei flussi di dati e dei livelli di servizio;
  • la eliminazione di incertezze e presunti nella fatturazione;
  • la possibilità di intervento da remoto;
  • la messa a disposizione del cliente finale delle informazioni relative ai propri consumi storici;
  • la possibilità di applicazioni smart home;
  • un più efficace controllo del malfunzionamento dei contatori e delle frodi;
  • un valido supporto nelle operazioni di pianificazione ed ammodernamento reti di distribuzione;
  • la possibilità di applicazione di tariffe multi-orarie.

Anche il servizio di distribuzione idrica beneficerà del servizio di telegestione. I dati raccolti attraverso il sistema possono contribuire infatti a programmare con efficacia sempre maggiore gli investimenti di manutenzione nelle reti di distribuzione, o a implementare metodologie evolute di pre-localizzazione delle perdite, anche sulla base di modelli statistici che elaborano dati storici mediante specifici algoritmi. Nelle reti di distribuzione, l'infrastruttura potrà gestire inoltre grandezze quali la pressione, i parametri di qualità dell'acqua, i dati per la ricerca perdite. Tali dati potranno in futuro costituire la base conoscitiva di un modello integrato di gestione intelligente delle reti idriche (water smart grid), consentendo significativi benefici gestionali.

La sperimentazione riguarderà oltre 10.000 punti telegestiti e verrà effettuata su tre differenti aree territoriali del Comune di Bari che contengono i quartieri Picone, Poggiofranco, San Pasquale e Carrassi, Loseto, Torre a Mare - San Giorgio. L'attività sperimentale durerà circa due anni: 12 mesi per consentire il completamento delle installazioni dei misuratori e dell'infrastruttura di comunicazione, ulteriori 12 mesi per la gestione e trasmissione dei dati.