Energia online: meno spese, più ambiente

Pubblicato il martedì, 2 settembre 2014

Pagare la bolletta di luce e gas direttamente dal pc, dallo smartphone o dal tablet: evitare le code e non avere problemi di orari. Il tutto senza costi aggiuntivi. La rivoluzione digitale che sta cambiando la nostra vita quotidiana non si limita ai social media ma è ormai entrata anche nei gesti della vita quotidiana ed Enel Energia da tempo ha attivato servizi online per i propri clienti che facilitano la gestione dei contratti di energia elettrica e gas risparmiando tempo, soldi e preoccupazioni.

Il sistema di pagamento PayPal è una delle ultime novità introdotte da Enel Energia tra i suoi servizi online. Sicuro, semplice e rapido questo metodo permette di pagare attraverso computer, smartphone o tablet, quando vuoi, dove vuoi e in tutta sicurezza. Come funziona?

  • Apri un conto gratuito
  • Colleghi il conto ad una carta di credito o lo ricarichi con bonifico bancario
  • Al momento di pagare la bolletta, selezioni la modalità “PayPal”
  • Completi il pagamento su una pagina web sicura, senza digitare il numero della carta di credito.

La funzionalità MyBank e le soluzioni per pagare la bolletta con carta di credito o carta prepagata sono altrettanto facili veloci e fanno parte di un ormai lungo elenco di servizi online che Enel Energia mette a disposizioni dei propri clienti per garantire una qualità del servizio sempre crescente.

La bolletta on line porta anche benefici per l'ambiente che si possono anche misurare confrontando il carbon footprint di una bolletta online con quello di una 'tradizionale'. L'uso di carta, acqua e combustibili, unito alle emissioni di CO2, sono voci che fanno parte del 'costo' ambientale legato alla semplice busta che ci viene recapitata a casa con il computo dei nostri consumi. Nella versione online questa 'spesa' sulle spalle della natura è praticamente azzerata anche perché, già dal 2013, i siti di Enel sono CO2 neutral: le 75 tonnellate di anidride carbonica associate alle attività dei 65 server sui quali poggiano vengono infatti compensate grazie a un progetto di riduzione volontaria delle emissioni nel Sud-Est della Cina.