A Bari nuovo centro Enel per le smart grids

Pubblicato il martedì, 4 novembre 2014

Nell'Italia, laboratorio dell'innovazione di Enel, la città di Bari si sta affermando come un vero e proprio incubatore di tecnologie smart. Il capoluogo pugliese sta catalizzando progetti e programmi che lo spingono ad essere un polo d'avanguardia nel settore elettrico a livello italiano, ma non solo. E l'ultimo passo di questo sviluppo 2.0 della città è la nascita del primo centro di ricerca Enel sulle reti elettriche di bassa tensione.

Un vero e proprio laboratorio dotato di strumentazione sofisticata per il monitoraggio e il controllo delle reti cittadine. Il centro di ricerca rientra nel più ampio progetto Res Novae ed è una tappa del percorso Bari Smart City che l'amministrazione comunale ha intrapreso sin dal 2011 realizzando con Enel Distribuzione già alcuni importanti passi, come il progetto Porti Verdi e diventando la prima città del Mezzogiorno a dotarsi di una rete di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Il taglio del nastro del nuovo centro, ubicato nella sede Enel di via Angiulli, è avvenuto il 29 ottobre alla presenza del sindaco di Bari Antonio Decaro, dell'esperto in smart city del Comune Marco Lacarra, di Paola Petroni e Anna Brogi responsabili rispettivamente delle Tecnologie di rete e dell'Efficienza energetica di Enel.

"Un polo di sperimentazione in cui si testano nuovi dispositivi e scenari di esercizio per la rete di distribuzione dell'energia elettrica in bassa tensione, quella che arriva nelle case, negli edifici pubblici e nei piccoli esercizi commerciali" così ha descritto Paola Petroni il nuovo centro di Bari dove le strumentazioni adottate "consentiranno di monitorare e modificare, ove necessario, l'assetto della rete al fine di garantire una migliore qualità del servizio e una più dettagliata conoscenza dell'andamento dei flussi energetici".

I dispositivi sviluppati e il nuovo sistema di telecontrollo per la bassa tensione "rappresenteranno ulteriori fattori abilitanti alle smart grids, reti intelligenti dotate di una maggiore efficienza energetica e una migliore integrazione con la produzione da fonti da energia rinnovabile sempre più diffuse sui tetti domestici" ha ricordato la responsabile delle Tecnologie di rete di Enel sottolineando che "se c'è una regione in cui la rete deve essere smart è proprio la Puglia dove il tema delle energie rinnovabili è molto importante".

I partner del progetto insieme ad Enel sono General Electric, IBM, Asperience, CNR, Enea (con il ruolo di Responsabile Scientifico dell'intero Progetto), Politecnico di Bari e Università della Calabria. "Questo per noi è un centro di eccellenza molto importante che ci permette di costruire e attraversare il futuro" ha detto il sindaco Decaro. Ricordando i progetti sull'efficienza energetica, il primo cittadino ha annunciato che "Bari potrebbe essere tra le prime città in Italia ad aderire ad un progetto di car sharing con le auto elettriche".

Bari si conferma città dell'innovazione anche per il modello di sviluppo del progetto. La collaborazione operativa tra istituzioni, aziende e università che prende forma nel nuovo centro è infatti un esempio di quella rete virtuosa necessaria per sviluppare progetti realmente smart capaci cioè di portare efficienza in differenti ambiti e interessare infrastrutture e servizi diversi. Sempre a Bari infatti, proprio seguendo la logica dell'integrazione di un network diversificato di soggetti industriali e istituzionali, è in corso ad esempio il progetto pilota FRII Bari (Facciamo Rete Integrando Innovando per Bari), per la realizzazione di un sistema integrato di telegestione multi-servizi promosso da AMGAS, Enel Distribuzione, Acquedotto Pugliese e Comune di Bari.