Enel, l'Italia e le città del futuro

Pubblicato il martedì, 18 novembre 2014

Crescita e integrazione delle fonti rinnovabili, strumentazione sofisticata per il monitoraggio e il controllo delle reti cittadine, mobilità elettrica: l'Italia di Enel è "un colossale laboratorio di innovazione", come l'ha definita Francesco Starace Amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Enel.

Un laboratorio dell'innovazione che interessa la rete di distribuzione, lo sviluppo delle rinnovabili, e che trova nello sviluppo delle smart city uno degli ambiti di studio e applicazione più vasti e interessanti.

Un laboratorio che cresce e si alimenta grazie al sodalizio che Enel ha stretto con il territorio italiano, e in particolare con alcune città, candidate a divenire esempi di città del futuro. Bari è una di queste.

Il capoluogo pugliese si sta affermando come un vero e proprio incubatore di tecnologie smart, catalizzando progetti e programmi che lo spingono ad essere un polo d'avanguardia nel settore elettrico a livello italiano, ma non solo. Il centro di ricerca Enel di Bari, dotato di strumentazioni sofisticate per il monitoraggio e il controllo delle reti cittadine, rientra nel più ampio progetto Res Novae ed è una tappa del percorso Bari Smart City che l'amministrazione comunale ha intrapreso sin dal 2011 realizzando con Enel Distribuzione già alcuni importanti passi, come il progetto Porti Verdi e diventando la prima città del Mezzogiorno a dotarsi di una rete di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Bari è un esempio di ciò che Enel, con il progetto smart cities, sta sviluppando anche in altre città come Genova, Torino, Pisa e, prossimamente, Bologna.

Proprio a Pisa, il direttore Global Infrastructure & Networks di Enel, Livio Gallo, è andato a parlare di innovazione, intervenendo al convegno Hi-Tech Italy lo scorso 31 ottobre, presso l'Aula Magna della Scuola Superiore Sant'Anna.

"Il tasso di innovazione nel settore elettrico", ha dichiarato Gallo, "è cresciuto esponenzialmente negli ultimi 7-8 anni perché c'è stata una concomitanza di fattori esterni che hanno funzionato da stimolo, a partire da una crescita impetuosa delle rinnovabili".

"Grazie al lavoro che stiamo facendo sulle Smart Grids e sulle Smart Cities", ha proseguito Gallo, "oggi possiamo gestire in modo ottimale i cosiddetti prosumers (produttori e consumatori) che producono elettricità da fonti rinnovabili, prevedendo quando e come immetteranno energia sulla rete elettrica in modo da decidere costantemente il modo più intelligente di distribuire l'elettricità. Tutto questo è possibile grazie al nostro lavoro in collaborazione con Istituzioni, Università, Enti di ricerca e Scuole di specializzazione come quella con la Scuola Superiore Sant'Anna sui temi della diagnostica e della sensoristica".