Grieco: donne, competenze e crescita

Pubblicato il martedì, 4 novembre 2014

L'importanza di cambiare per guardare le cose in modo nuovo, il valore della diversità di genere e il ruolo delle donne nelle aziende. Ma anche il costo della bolletta per le imprese italiane, l'impegno di Enel per innovare il Paese e le attese per le scelte strategiche del Gruppo. A Mix24, la trasmissione condotta da Giovanni Minoli su Radio24, la presidente di Enel Patrizia Grieco ha raccontato di sé e dell'azienda in un'intervista che ha fatto emergere un modo di interpretare il lavoro nel quale l'importanza del merito e della diversità sono un tutt'uno con il modello di business e le sfide poste dai nuovi scenari del settore energetico.

"Essere il garante di tutti", "dare trasparenza rispetto alle azioni della società", "fare del governo societario un asset anche economico": sono gli elementi principali che Patrizia Grieco riconosce come essenziali per il suo ruolo. Minoli ricorda che la "prima donna presidente di Enel", è "nella lista delle 50 donne più potenti del mondo". Patrizia Grieco non si schermisce e spiega, a partire dalla sua esperienza personale e dalla sua carriera, come questi particolari sottolineati di frequente dai media rappresentino l'emergere di un valore per il Gruppo e di un'occasione per il mondo del lavoro.

Il ruolo della donna nel lavoro e il valore della diversità, non solo di genere, sono un patrimonio fondamentale per qualsiasi azienda. E Grieco ricorda l'attenzione di Enel a questi due aspetti documentata anche dal fatto che nella nuova riorganizzazione del Gruppo le donne hanno assunto ruoli chiave, come quello di responsabile delle Risorse umane e dell'Audit, e che l'azienda ha "appena avviato un progetto di diversity per valorizzare appunto la compente femminile". La sua nomina a presidente segue un approccio top-down. Ma per Patrizia Grieco le quote rosa rappresentano uno strumento per rimuovere alcune barriere che ostacolano tutt'oggi una reale parità di genere, senza inficiare la convinzione "che l'unico metro di giudizio debba restare quello del merito".

Il futuro di Enel tra crescita, discontinuità e competenze è l'orizzonte verso il quale Grieco accompagna l'azienda nel suo nuovo corso. E le tre parole rappresentano insieme la sintesi di un modello di business per dare slancio allo sviluppo del Gruppo e sostegno alla vita del Paese. Per la presidente di Enel "la discontinuità è un valore, perché è la capacità di guardare le cose in modo diverso senza i vincoli culturali che una permanenza troppo lunga in certe posizioni comporta". Ma la discontinuità è anche un leva della competitività quando è in grado di realizzare, come sta avvenendo in Enel, l'indispensabile convivenza con la competenza. Su questo connubio si basano le possibilità di sviluppo di un'impresa e il Gruppo sta improntando il piano industriale alla crescita "soprattutto attraverso le competenze e le eccellenze che abbiamo maturato nel settore delle rinnovabili e nella nostra capacità di innovare" ha affermato la presidente di Enel, sottolineando che "noi oggi rappresentiamo un'eccellenza a livello mondiale in entrambi questi settori e durante l'EXPO di Milano potrete vedere queste eccellenze".